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In Puglia e Basilicata

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«Matera, attraverso la cultura una città più attrattiva»

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Il Comune ha presentato i bandi biennali per gli eventi

09 Settembre 2022

Enzo Fontanarosa

MATERA - Ora la mano passa agli operatori culturali e agli imprenditori. Il Comune ha fatto la sua mossa integrando i bandi pubblicati dell’agosto scorso in tema di eventi culturali di durata biennale e sul bando mercatini ed eventi enogastronomici. Il tutto «in continuità con l’attività che si sta facendo e che si è già fatta in questi mesi», ha spiegato il sindaco Domenico Bennardi in un incontro ieri in Municipio. «La nostra ambizione – ha continuato – è far sì che gli operatori culturali possano proporre eventi all’interno di una più ampia programmazione possibile. Dei criteri precisi faranno sì che si assegnino contributi ben definiti». Le priorità riguardano «la destagionalizzazione, il coinvolgimento delle periferie e dei borghi, l'innovazione, la qualità, la capacità di comunicare le esperienze dei singoli soggetti».

I bandi prevedono una dotazione di 750 mila euro per ogni annualità, per eventi culturali fino al 6 gennaio 2024 e la prima scadenza per presentare i progetti è il prossimo 19 settembre. I bandi, altresì, considerano la compartecipazione alla spesa da parte del Comune, incentivi, premialità di punteggio, di programmazione annuale o speciali, che tengano conto di esperienza, visibilità nazione e internazionale, originalità, comunicazione, quote di autofinanziamento ed ecosostenibilità.
«Stiamo immaginando una città che attraverso la cultura, e in continuità con il 2019, possa essere fortemente attrattiva come lo è già stata questa estate – ha ribadito il sindaco –. Continueremo gli eventi in una ottica di coprogettazione e coproduzione culturale offrendo location, servizi, elettricità e tutta una serie di agevolazioni, compresi i contributi economici. Questi ultimi, però, in discontinuità col passato, in quanto gli eventi devono essere cofinanziati. Dunque, c’è un principio di autosostenibilità per il quale gli eventi devono essere realizzati con un contributo comunale che non è al 100%».

Un aspetto sul quale è intervenuta l’assessore alla Cultura, Tiziana D’Oppido, che ha spiegato come per ottenere il contributo, tra i criteri richiesti, «occorrerà dimostrare di potersi autosostenersi con un minimo del 30%, e questo per evitare la logica del sussidio e del contributo a pioggia da parte del Comune, per cui si rischia di vedere associazioni che hanno ottenuto il 100% in cambio di eventi autoreferenziali che non portavano nulla alla città». All’incontro in Municipio sono intervenute, inoltre, la dirigente comunale del settore Cultura, Giulia Mancino («L’obiettivo è anche quello di elevare la qualità delle proposte») e la responsabile della progettazione culturale e netkworking della Fondazione Matera-Basilicata 2019, Rita Orlando («Così si stimola la crescita delle associazioni per portarle verso un concetto di industria culturale e creativa che fa sì che con la cultura si produca pure economia»). Con la Fondazione, del resto, il Comune ha in atto una collaborazione per mettere a frutto e valorizzare la esperienza maturata dalla stessa Fondazione a cavallo del 2019 nella valutazione degli eventi che saranno candidati.

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