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Metaponto: la stagione estiva, partita in ritardo, recupera alla grande

Villaggi turistici e lidi gremiti di gente nel mese di agosto, ma anche i borghi della collina hanno riscontrato buone presenze

Metaponto, la stagione estiva, partita in ritardo, recupera alla grande

Pisticci - I delfini al lido di Rotondella, l’acqua “caraibica” a Marina di Pisticci, ma, soprattutto, tanti turisti e soprattutto italiani. È questa la fotografia di un agosto che, molto probabilmente, sulla costa ionica lucana sarà difficile da dimenticare.

Non solo per le spiagge affollate, quanto, anche, per i timori di una stagione estiva fallimentare che, invece, almeno per il mese di agosto ha dato ottimi riscontri.

La pandemia, come è noto, aveva fatto temere il peggio. Terminato il lockdown si percepiva in maniera chiara il timore delle persone di tornare ad affollare qualsiasi luogo, mare compreso. L’apertura tardiva (a fine giugno) aveva ovviamente determinato un crollo importante delle presenze in quel mese, cui non aveva fatto seguito un recupero a luglio, mese caratterizzato per lo più da boom di presenze nei soli week end, mentre nei giorni feriali il turista-bagnante latitava. Agosto, come detto, ha invertito la tendenza. Non solo sulle spiagge e nei villaggi turistici della costa, ma anche nei centri più interni.
Ad Aliano, Colobraro, Craco, Rotondella, Valsinni ma anche a Pisticci, Ferrandina e Bernalda, difatti, agosto ha portato tantissimi visitatori. Alla ricerca del turismo lento, come solo la nostra Basilicata, forse, sa offrire in Italia, ma anche di un territorio sicuro. Covid-free. Si spiegano anche così, ad esempio, le oltre seimila presenze di visitatori a Craco (dove il parco museale scenografico è stato aperto fino al 21, causa attentato incendiario a una struttura), e il pienone di Colobraro, benché nel centro della valle del Sinni le serate di “Sogno di una notte a quel paese” siano state dimezzate e rese accessibili solo a chi prenotava. A Pisticci in tanti han potuto ammirare gli storici rioni Terravecchia e Dirupo e, da ultimo, anche una singolare mostra dedicata da artisti locali al “Pittore di Pisticci”. Bernalda, pur senza la sua splendida festa patronale, ha saputo offrire comunque la sua “mondanità” ai villeggianti della costa, così come Policoro ha come sempre fatto segnare tante presenze sul suo lungomare. Il bilancio, dunque, non è certo negativo. Anzi, specie ad agosto è stato, in alcuni casi, migliore dell’anno scorso. Quando il Covid-19 era sconosciuto e di pandemia si parlava solo in alcuni film. La Basilicata in generale, e la costa ionica in particolare, possono e devono dunque ripartire da qui. Dal turismo lento e da una regione sostanzialmente immune al contagio, da un mare cristallino nel quale, non di rado, i delfini allietano la vista di grandi e piccini.

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