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Ferrandina, tre migranti positivi in fuga dal centro di accoglienza

I tunisini in attesa di rimpatrio abbandonano il motel per raggiungere la Francia

Ferrandina, tre migranti positivi in fuga dal centro di accoglienza

foto Genovese

Ferrandina - Sono fuggiti nella notte tra giovedì e venerdì i tre migranti tunisini positivi al Covid-19 dal centro di accoglienza temporaneo allocato nel motel Old West nei pressi dello scalo ferroviario di Ferrandina. Tra loro ci sarebbe anche il soggetto che aveva fomentato già all’arrivo la protesta.

I nordafricani, come del resto gli altri connazionali ospiti della struttura, sono in attesa di rimpatrio nel paese d’origine, come del resto disposto dal governo italiano per questi cittadini che hanno lo status di irregolari. È presumibile che i tre migranti, come del resto già accaduto nelle scorse settimane, abbiano l’intenzione di raggiungere la Francia.

I migranti erano giunti in cento lo scorso 8 agosto da Porto Empedocle dopo essere sbarcati a Lampedusa e con il risultato del tampone al Coronavirus effettuato dai sanitari ad Agrigento negativo, così come riferito dalla Prefettura di Matera.
Attualmente, secondo quanto riferiscono i responsabili della cooperativa sociale Filef Basilicata che gestisce la struttura, nel centro si trovano 45 migranti di cui 11 positivi che si trovano in isolamento all’interno di un blocco del motel e 33 negativi. Quattro donne, invece, sono state portare nei giorni scorsi nel centro di prima accoglienza di Bari. Ovviamente i soggetti positivi saranno nuovamente sottoposti al tampone dopo il periodo di quarantena.

Gli ospiti dell’Old West sono tunisini, egiziani, maliani, pakistani, bengalesi e siriani. Nei giorni scorsi è stato possibile effettuare il rimpatrio di 4 tunisini su un numero complessivo di 15 come era inizialmente previsto, in quanto si era registrato l’abbandono di alcuni di loro dalla struttura ed altri, pur di non ritornare forzatamente nel proprio paese si erano lasciati andare a gesti di autolesionismo, riportando alcune ferite. In seguito erano stati medicati dal personale sanitario che gestisce il centro di accoglienza.

Il tampone eseguito dal personale sanitario dell’Asm di Matera aveva rilevato la positività su 19 dei 65 ospiti che ancora erano rimasti all’interno del centro di accoglienza dopo che già nei primi giorni dall’arrivo in Basilicata si erano registrate fughe continue da parte dei cittadini tunisini, al punto la Prefettura, d’intesa con la Questura aveva anche rafforzato il dispositivo di sorveglianza all’esterno dell’Old West.

In una lettera indirizzata ai sindaci di Ferrandina, Gennaro Martoccia e di Irsina, Nicola Massimo Morea, il prefetto di Matera, Rinaldo Argentieri aveva motivato la sua decisione, sostenendo di non avere alternative rispetto alle indicazioni del Ministero dell’Interno, che gestisce il piano dei trasferimenti dei migranti sul territorio nazionale e che sulla base della quota di migranti e dei posti disponibili, non era vi stata nessuna iniquità ai danni di Matera. Il Siulp, il sindacato unitario italiano dei lavoratori di polizia, attraverso i segretari regionale Remo Buonsanti e provinciale Vito Cicirelli, aveva invocato il potenziamento dell’organico di Polizia che, dopo aver dato manforte durante il periodo del lockdown è chiamato ad adempiere a compiti di sicurezza sul territorio ma anche a garantire tutte le procedure amministrative che attengono la posizione dei migranti.

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