Domenica 26 Settembre 2021 | 14:26

Il Biancorosso

Serie C
Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

i più letti

Natale amaro

Pomarico, dopo la frana chiedono soldi agli «sfollati» per utenze già staccate

Solleciti di pagamento nonostante le utenze risultino staccate ormai da quasi un anno

Frana a Pomarico, Governo dà l'ok allo stato d'emergenza

MATERA - Natale amaro a Pomarico. Ma come, ci sono case ridotte in briciole, altre sgomberate per pericolo di crollo e si chiede il conto a chi ha subito i danni? E i buoni propositi a valle dell’emozione iniziale? Svaniti nel nulla. Anzi, si sono mutati in solleciti con raccomandata, per mancato pagamento e preavviso di distacco delle utenze in Corso Vittorio Emanuele. Utenze cessate quando i residenti sono andati via disperati ormai quasi un anno fa. Interrogativi senza risposta. Circolano con una certa dose di rabbia a Pomarico, a partire dall’Adiconsum, che aveva richiesto all’autorità di Regolazione per energia reti e ambiente, Arera, con sede a Roma, e al Commissario delegato della Regione per la gestione delle prime emergenze, dell’evento franoso in Corso Vittorio Emanuele, la sospensione della fatturazione delle utenze di luce, gas, acqua e rifiuti per gli immobili crollati e danneggiati».

Siccome queste richieste, non hanno avuto alcun riscontro, «nei giorni scorsi sono partiti i primi solleciti e indirizzati ad Arere, al Commissario delegato e dirigente della Protezione civile della Regione, al sindaco di Pomarico, al presidente della Regione Basilicata, al presidente del Consiglio dei ministri, al Dipartimento Protezione civile, ai ministeri dello Sviluppo economico e dell’a Tutela del territorio e del mare, al Dipartimento nazionale per gli affari Regionali e le autonomie e al Prefetto di Matera.
Deluso il segretario Adiconsum, Vito Pantone. «Siamo molto rammaricati dal fatto che un’autorità amministrativa indipendente, Arera, istituita per svolgere attività di regolazione e controllo nei settori dell’energia elettrica, gas, settore idrico e ciclo dei rifiuti, oltre a garantire la promozione della concorrenza e dell’efficienza nei medesimi servizi e tutelare gli interessi dei consumatori, non dia il pur minimo riscontro alle nostre istanze, l’unico riscontro ricevuto è stato del Capo della Protezione civile Nazionale, dott. Borrelli, che si è interessato alla vicenda sollecitando Arera con una missiva e chiedendo l’immediata sospensione delle fatture per i cittadini interessati dall’evento franoso, anche in questo caso nessun riscontro».
In conseguenza del crollo del Ponte Morandi avvenuto a Genova, il presidente della Regione Liguria chiese ed ottenne la sospensione delle fatturazioni di luce, gas, acqua e rifiuti per i cittadini occupanti gli edifici danneggiati dal crollo del ponte.

«Nulla da eccepire sulla bravura e tempestività del presidente ligure - conclude Pantone - però non vogliamo essere catalogati come cittadini di serie B, purtroppo, i cittadini di Pomarico stanno ricevendo solleciti (con raccomandata) per mancato pagamento e preavviso di distacco delle utenze in Corso Vittorio Emanuele (utenze che sono state già cessate dai rispettivi fornitori il giorno dell’evento franoso), solleciti che potrebbero compromettere la reputazione creditizia e il livello di affidabilità di ciascun cittadino. Quindi chiediamo, con la massima sollecitudine, agli organi preposti di voler predisporre tutti gli adempimenti necessari al fine di sospendere le fatture delle utenze di Corso Vittorio Emanuele. In caso contrario, informeremo l’autorità giudiziaria competente ed il Parlamento».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie