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Matera, in arrivo il 67mo raduno nazionale dei bersaglieri

Le previsioni parlano di 70mila visitatori

Matera, in arrivo il 67mo raduno nazionale dei bersaglieri

Le previsioni che fanno, parlano di una presenza di ben oltre 70mila visitatori tra quanti, anche indirettamente, saranno coinvolti per il Raduno nazionale dei Fanti piumati. Da lunedì prossimo e fino alla domenica seguente, Matera accoglierà i partecipanti al 67.mo raduno dei Bersaglieri, che nell’arco della settimana, con tutta una serie di iniziative e attività (vedere nel programma a lato, ndr) prepareranno il momento clou di domenica 19, quando la lunga fiumana con tanto di “piumetto” al vento sfilerà per le principali vie per raggiungere piazza Vittorio Veneto, dove vi saranno le tribune con personalità nazionali militari e istituzionali e non solo. «In quel tratto, nella piazza principale di Matera, i partecipanti alla sfilata, la attraverseranno a passo di marcia, com’è uso dei bersaglieri», spiega il Biagio Cillo, presidente regionale dell’Associazione nazionale Bersaglieri (Anb), nonché alla guida del Comitato organizzatore del Raduno. Ma davvero così tanti saranno i partecipanti, gli chiediamo? «Certo che sì», risponde Cillo, 52 anni, dipendente della Ferrero a Balvano che ha «servito la Patria come Bersagliere nel 1985», afferma con fierezza.


«L’occasione di poter ospitare una manifestazione di questa portata in una Matera in veste di Capitale europea della Cultura, non poteva essere mancata, perché si celebrasse la ricorrenza dei fanti piumati. Negli anni – continua Cillo – le sezioni lucane dell’Anb non erano riuscite a ospitare sul nostro territorio la manifestazione per tutta una serie di motivi. Ero stato appena eletto presidente regionale dell’associazione nel 2015 e, vista la proclamazione di Matera Capitale europea della Cultura, compresi che era l’occasione per lanciare l’idea: o il 2019 o mai più. Ci abbiamo lavorato sodo, ma nel marzo 2017, il Consiglio nazionale dell’Anb, a maggioranza, scelse Matera e, dunque, la nostra Basilicata».
Sul territorio lucano, ricordiamo, sono oltre mezzo migliaio gli associati alla Anb e fanno capo, oltre alle sezioni principali nei due capoluoghi, a Potenza e Matera, ci sono quelle di Melfi, Montalbano Jonico, Pietragalla, Cancellara, Genzano. La sezione di Matera, intitolata al “Colonnello Mauro Binetti”, è presieduta da Francesco Frisino, come evidenzia Cillo. Il quale, poi, ricorda, che in Basilicata «a fondare il primo nucleo della Anb, fu il compianto avvocato Vito La Raia, di Potenza. Nel 1950 fui lui che diede vita al primo nucleo del sodalizio e, nel 1958, organizzò il raduno regionale nel capoluogo di regione. Con grande tenacia, poi, fino al 2013 è stato alla guida della associazione regionale».
L’importanza della grande Festa Cremisi che da lunedì, giorno di arrivo dei partecipanti, si svolgerà in città, sia anche motivo perché un pensiero vada a un bersagliere materano in particolare, cioè Pietroantonio Tataranni. Il suon nome va annoverato tra le 15 altre vittime, civili e militari, della follia nazifascista che, in quel giorno funesto del 21 settembre 1943, furono rinchiusi nel Palazzo della Milizia, fatto poi esplodere dai soldati tedeschi.

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