Mercoledì 12 Dicembre 2018 | 03:30

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Divampa la polemica

Matera, il Natale anticipato nasce sotto una cattiva stella

Nella bufera le manifestazioni organizzate a Matera e Policoro

A Matera è già Natale tra mercatini, cultura e diretta di Capodanno

MATERA - Manifestazioni natalizie e spettacoli nella bufera a Matera e a Policoro. Il Natale anticipato nella città dei Sassi è nato sotto una cattiva stella mentre nel centro jonico non sono mancate le scintille tra maggioranza e opposizione sull’evento “La Notte di Eraclea” che si è svolto nello scorso fine settimana.
A detta di molti, numerosi e sferzanti sono stati i commenti sui social network, la manifestazione che a Santa Cecilia ha sancito l’avvio delle iniziative natalizie da parte del Comune e affidata ad un soggetto privato, ha tradito le aspettative della vigilia. Di atmosfera che rievoca il sapore della festa si è visto ben poco al Castello dove era stato allestito l’evento principale di “Matera Città del Natale” e, sottolineano molti operatori locali ma anche cittadini che hanno seguito da osservatori la proposta, più che la neve artificiale è stato il fumo delle caldarroste a creare una evidente distonia con il contesto dell’antico maniero che avrebbe meritato ben altra cornice natalizia.

Insomma una occasione persa che avrebbe messo in cattiva luce la città capitale europea della cultura che invece avrebbe meritato dei mercatini davvero a tema con il Natale e ben curati sotto ogni aspetto.
L’assessore al Turismo Mariangela Liantonio ammette che dal format ci si aspettava di più e meglio ma ritiene l’idea di anticipare gli eventi natalizi vincente e da perfezionare in prospettiva futura. «La carenza – dichiara – credo che sia da ricercare nei dettagli, nel senso che il Comune non era il regista dell’operazione che era stata presentata da un privato in una certa maniera. Al netto delle polemiche e delle critiche, tuttavia, a mio avviso l’obiettivo per cui era stato concepito l’evento, ovvero quello della destagionalizzazione, sia stato conseguito. Avevamo puntato ad una iniziativa che potesse attrarre anche le famiglie in città ed i numeri sono confortanti. La città era piena di turisti, così come i negozi e le presenze nei ristoranti e negli alberghi. Abbiamo individuato – dice Liantonio – un evento che in futuro potrebbe rappresentare un punto di forza per il Natale. È chiaro che il format andrebbe proposto con una forte regia. Dobbiamo fare tesoro di quello che esteticamente non ha funzionato per renderlo più gradevole».

L’assessore parla di «punto zero», come base di partenza su cui costruire una proposta più articolata e credibile. «Anche l’idea di delocalizzare va nella direzione di non congestionare il centro che pure era pieno di gente. È la dimostrazione che è possibile creare opportunità di destagionalizzazione per richiamare sempre più turisti e determinare ricadute economiche sul territorio. Non dimentichiamoci che novembre, a detta di molti operatori era un mese grigio, con attività che addirittura chiudono per ferie. Invece abbiamo anticipato le luminarie in centro già a partire da questo periodo. Va anche aggiunto che tutto si svolto in maniera ordinata e non ci sono state delle file dove si sono svolte le manifestazioni». E gli eventi legati all’avviso pubblico del Comune relativo alle iniziative da inserire nel cartellone del Natale e di fine anno con scadenza 9 novembre? «A breve – conclude l’assessore Liantonio – saranno ufficializzati».
Area del centro congestionata dagli autoveicoli nel weekend e code riscontrate anche in periferia, con lunghe file di mezzi in via Dante. Una tendenza che sta ormai diventato consolidata e che ripropone il problema della mobilità urbana che, evidentemente richiederebbe un piano straordinario già a partire da adesso, sulla scorta del modello che era stato adottato quando ci fu il Capodanno Rai del 2015.

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