Martedì 17 Settembre 2019 | 16:12

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pronti alle barricate

«Balzello insopportabile. La Regione ci venga incontro»

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di Mauro Ciardo

LECCE - «Siamo pronti a fare la guerra perché la Regione, anziché tirare dritto sulle sue scelte, deve condividere con noi una soluzione adeguata».

Non usano mezza misure i sindaci “tartassati” dall’ecotassa per giudicare iniquo il balzello che nella sua soglia più alta che supera i 25 euro ha colpito quasi tutti (79 su 97) i comuni salentini.

«Sapevamo che la Corte Costituzionale l’aveva già dichiarata illegittima – tuona il primo cittadino di Nociglia, Massimo Martella – ma la Regione continua a vessare i cittadini. Se la tariffa massima cade come una tegola su tantissimi comuni allora c’è un problema a monte e significa che le iniziative “spot” della Regione non servono a risolvere il problema. Nel Salento – rimarca – abbiamo un problema di impiantistica, con la differenziata che si attesta su percentuali minime da cui non riusciamo a scollarci nonostante i continui sforzi dei cittadini. Siamo sul piede di guerra – annuncia – ed è arrivato il momento che la Regione attivi una riflessione seria per trovare la soluzione più giusta possibile».

«Siamo penalizzati in quanto città turistica con grandissima difficoltà a mantenere alte percentuali di differenziata – incalza il sindaco di Otranto, Pierpaolo Cariddi – per questo la Regione deve fare una distinzione. Se d’inverno tra la popolazione residente si riesce ad ottenere una percentuale lodevole – prosegue – d’estate siamo di fronte a una vera e propria emergenza con i turisti che seguono le modalità di differenziazione a cui sono abituati. Se provengono da città in cui si effettua la differenziata spinta allora sono consapevoli di contribuire nell’impegno collettivo, in caso contrario si sentono più liberi e meno coinvolti. Siamo riusciti ad ottenere degli ulteriori servizi dalle imprese che effettuano la raccolta – annota il primo cittadino idruntino – tra cui il doppio svuotamento dei cestini durante il giorno e la pulizia serale delle piazze, per questo i nostri ospiti lodano la pulizia della nostra città. Sul versante della differenziata d’estate difficilmente riusciamo a controllare, per questo la Regione non può lasciarci soli».

Chiede soluzioni accettabili anche Tricase, che ha anche la presidenza dell’Aro 8.

«Valuteremo in queste ore insieme all’Amministrazione le iniziative da intraprendere a tutela dei nostri concittadini – annuncia il sindaco tricasino Carlo Chiuri – intanto chiediamo alla Regione di adottare soluzioni accettabili per gli utenti e di non giocare a uno scaricabarile, perché siamo stanchi di pagare inefficienze che stanno a monte. Ricordo che ancora oggi siamo alle prese con la diatriba sulle somme dovute al gestore dell’impianto di Cavallino, richieste con il decreto del commissario Grandaliano. Occorre potenziare il compostaggio – suggerisce in conclusione – per ridurre notevolmente le tonnellate conferite in discarica».

A Monteroni è Il “Comitato rifiuti” a proporre l’istituzione di un comitato d’ambito territoriale che spinga i cittadini dei territori appartenenti all’Aro 3 a mobilitarsi.

«Con l’istituzione del comitato d’ambito territoriale vogliamo coinvolgere gli amministratori e i cittadini affinché si mobilitino – illustra il portavoce Vincenzo Magliocchini - per far ripensare la Regione a una forma che consenta agli enti locali interessati di poter gestire in maniera equa e meno dannosa la questione inerente i rifiuti. Per questo proporremo degli incontri programmati sul tema in tutti i comuni facenti parte dell’Aro, proprio per sensibilizzare i cittadini su tale tematica. Manca da parte della Regione un’efficienza di organizzazione gestionale sulle problematiche impiantistiche, ambientali e sui costi del servizio. Quello del comitato – aggiunge - è un percorso che si vuole condividere il più possibile, nella massima trasparenza e partecipazione, con tutti i portatori d’interesse del territorio, puntando con grande determinazione a sensibilizzare sull’aumento della raccolta differenziata e a tutte quelle soluzioni che consentano di abbattere i costi e, nello stesso tempo, salvaguardare e tutelare l’ambiente».

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