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Salice Salentino, in convento per rubare le offerte per i profughi: scoperti

Salice Salentino, in convento per rubare le offerte per i profughi: scoperti

Banda di ladri (due uomini e una donna) finisce in caserma

24 Marzo 2022

Fabiana Pacella

Non è il danno materiale, il caos generato da chi rovista in fretta e furia tra le cose altrui. Non è nemmeno la consapevolezza che oggi c’è chi è disposto a mettersi nei guai per pochi spicci. È che quando qualcuno entra in un tempio di culto, in un luogo di preghiera per far razzia di quello che trova incurante del valore della fede, almeno di quella altrui se lui non ne avesse, fa male il cuore. Se poi quel qualcuno è giovane l’amarezza s’alza di livello. E sa quasi di sconfitta. Un po’ come se gli adulti non fossero stati bravi abbastanza nel trasmettere valori di base, peraltro in un momento storico che grida gran voce solidarietà e coesione, sotto venti di guerra fisici e interiori.

Non una digressione ma una premessa, per dare voce all’amarezza della comunità di Salice Salentino, davanti alla notizia che in tre avevano tentato di rubare le offerte dal Convento Madonna della Visitazione.

La banda, improvvisata stando alle prime indagini, è stata individuata ieri a tempo di record dalle forze dell’ordine.

A velocizzare le indagini sono state le immagini catturate dalle telecamere di videosorveglianza di cui è dotato lo storico convento che sorge tra via Fontana e via Umberto I. Occhi che hanno ripreso tutto e su cui hanno lavorato i carabinieri e gli agenti della polizia locale di Salice.

Le telecamere hanno ripreso tre soggetti, una con cappuccio, gli altri con mascherine chirurgiche. Passi felpati, abiti casual. Sono entrati da una porta posteriore che dà alla sagrestia, domenica. La prima figura si dirige prima in una stanzetta interna cui si accede dalla sagrestia stessa, poi esce e rovista altrove. Gli altri due entrano dalla porticina uno dopo l’altro, stessi movimenti. Nelle mire della banda, le offerte di cui il rettore padre Antonio Mariggiò, aveva parlato a messa con orgoglio, domenica: 800 euro donati dai salicesi per i profughi ucraini. Un messaggio che indirettamente è arrivato ai tre, costretti però a battere la ritirata a mani vuote poiché la somma era stata consegnata a chi di dovere domenica stessa.

Il colpo è stato tentato dopo la chiusura del convento, approfittando del fatto che non ci fossero né il rettore né altri occupanti. Nelle mire della banda, composta da tre giovani, due uomini e una donna, proprio le offerte destinate al popolo ucraino di cui si era parlato con soddisfazione durante l’omelia della messa di domenica. La visita inattesa e sgradita è stata scoperta martedì pomeriggio quando gli addetti alle pulizie hanno raggiunto la porta di ingresso alle spalle della struttura verso il chiostro, e si sono accorti che era stata forzata e tutto all’interno era a soqquadro. “È stato doloroso oltre che vergognoso - racconta un fedele - scoprire che ragazzi che forse potrebbero essere nostri figli hanno approfittato della solidarietà e dello spirito altruista di un’intera comunità per compiere un gesto così vile”.

I fedeli sul posto hanno allertato il rettore, subito dopo sono arrivati gli agenti della polizia locale e i carabinieri della stazione di Salice che si sono messi sulle tracce della banda.

Ieri mattina i responsabili erano già stati individuati e raggiunti, grazie anche alla loro vettura identificata. Si tratta di tre giovani di Monteroni. Sono stati condotti in caserma e la loro posizione è al vaglio dell’autorità giudiziaria.

“Quanto accaduto lascia sconcertati – le parole del sindaco tonino Rosato -, sapere che la solidarietà manifestata dai miei concittadini ha rischiato di essere vanificata mi fa comprendere che c’è ancora lavoro da fare per svegliare le coscienze. Ringrazio i comandanti dei carabinieri e della polizia locale per la solerzia con cui hanno lavorato”.

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