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Lecce - I leccesi? Non riescono a smarcarsi dalla schiavitù delle «quattro ruote» e sono disposti a spendere anche oltre 6 euro al giorno per la sosta in centro, piuttosto che usare i mezzi pubblici, che sono sempre più vuoti.


Non è un quadro nuovo, anzi, è una conferma quello che è emerso ieri in commissione Traffico, dove il consulente, ingegnere Domenico Gattuso, ha illustrato i documenti, con i dati sulla mobilità, preliminari al Pums-Pgtu.
«Stiamo lavorando per costruire i prossimi scenari di mobilità - ha detto - In autunno miriamo a chiudere i piani attuativi, in particolare il Piano urbano del traffico e il Piano generale del traffico urbano, e completare il quadro per fine anno, arrivando alla definizione del piano strategico che è il Pums».


L’indagine è stata realizzata attraverso un’analisi comparata con i dati del 1998, tramite conteggi dei volumi di traffico e interviste agli automobilisti. «In 20 anni è cambiato l’assetto socio-economico e assetto dell’offerta di trasporto - ha considerato il professor Gattuso - per esempio non c’era la tangenziale, che ha modificato la distribuzione dei flussi sul territorio».

Le interviste sono state realizzate tra ottobre e novembre 2020, nelle tre fasce orarie di punta (dalle 7 alle 9, dalle 12 alle 14, dalle 16 alle 18) di un giorno feriale. Sono state realizzate 4.166 interviste, pari all’11 per cento del traffico auto, un tasso di campionamento ritenuto affidabile. Invece, in un giorno festivo, sono stati intervistati 1.100 cittadini.

Nei giorni feriali, sono stati registrati 78mila transiti, 40mila in ingresso e 38mila in uscita. Le direttrici più importanti sono risultate la statale per Brindisi, la statale per Maglie, la provinciale Merine-Vernole, la statale per Gallipoli. Sono stati intercettati 6.800 mezzi pesanti, che rappresentano quasi il 9 per cento dei veicoli (dato da non sottovalutare), soprattutto sulla 101 per Gallipoli, sulla provinciale per San Cesario e su quella per Monteroni. Confrontando i volumi di traffico, è emerso che c’è stata una riduzione. Nel ‘98, i veicoli monitorati nelle stesse fasce orarie erano stati 82,596, nel 2020 sono 70694, dunque c’è stata una riduzione di 11.902 attraversamenti, anche in seguito alla tangenziale. La riduzione è più marcata in via Taranto, in via San Cesario, e in via Monteroni. Un lieve incremento si registra solo per la superstrada per Brindisi.
Nei giorni festivi, invece, l’attraversamento, nelle sei ore in esame, interessa 46mila veicoli, 24mila in ingresso e 22mila in uscita; i mezzi pesanti scendono al 2,14 per cento, dunque riduzione 42 per cento traffico totale e dell’86 per cento traffico merci.

Per quanto riguarda, poi, la fascia dei viali interni, sono stati contati 61.533 veicoli, con il 7 per cento di mezzi pesanti, soprattutto in viale Leopardi, viale dell’Università e viale Gallipoli. Nei giorni festivi, i veicoli scendono a 21.418 veicoli (ed a 4 per cento i mezzi pesanti), soprattutto nei viali dell’Università. Gallipoli, Otranto e Cavallotti

«C’è stato un trend di crescita di offerta e di domanda di servizio fino al 2011 - ha spiegato Gattuso - Poi, una perdita significativa di utenza che oggi si vorrebbe recuperare». Solo la linea 27 attira più passeggeri; le altre linee si attestano su livelli di traffico piuttosto modesti. In alcune sono stati contati 10 - 15 viaggiatori al giorno.

Nell’area centrale, dove la tariffazione è maggiore, vale a dire 1,30 euro, sono stati registrati pochi veicoli per soste inferiori a mezzora (meno del 15 per cento). Invece, quasi il 30 degli stalli occupati è di veicoli che restano per oltre un’ora e mezzo con casi non indifferenti di auto ferme 4 - 5 ore, che significa almeno 6,50 euro. «Se ne deduce che una buona parte di utenza non ritiene grave pagare 1,30 euro l’ora - ha osservato Gattuso - se è disponibile a stare mediamente un paio d’ore».

Non solo. Nel maggio 2020 è stata fatta un’indagine per verificare la consistenza numerica dei veicoli in sosta al di fuori degli orari in cui vige il pagamento, per esempio nelle prime ore di domenica. Sono stati rilevati 3602 veicoli in sosta nelle aree tariffate, pari ad una occupazione del 47 per cento. Considerando che il totale degli stalli è di 7662, il dato suggerisce che quasi la metà dell’occupazione di questi è appannaggio dei residenti.
Alla commissione Traffico, presieduta da Ernesto Mola, era presente anche l’assessore Marco De Matteis.
La relazione proseguirà nelle prossime settimane.

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