Mercoledì 24 Aprile 2019 | 20:24

NEWS DALLA SEZIONE

Tecnologia
Lecce, ecco Dumbo: miniescavatore radiocomandato che pulisce le vasche Aqp

Lecce, ecco Dumbo: miniescavatore radiocomandato che pulisce le vasche Aqp

 
L'operazione dei cc
Lecce, distruggono i vetri di 5 auto e di un’ambulanza: denunciati

Lecce, distruggono i vetri di 5 auto e di un’ambulanza: denunciati

 
Tap e Poseidon
Gasdotti in Salento: un risiko tra energia e geopolitica

Gasdotti in Salento: un risiko tra energia e geopolitica

 
L'inchiesta
Lecce, magistrati arrestati: chiesto incidente probatorio. Altro pm indagato

Lecce, magistrati arrestati: chiesto incidente probatorio. Altro pm indagato

 
Il martedì dei leccesi
A Lecce la Pasquetta continua con «Lu riu»: tra pic nic e musica

A Lecce la Pasquetta continua con «Lu riu»: tra pic nic e musica

 
La tragedia di Pasquetta
Melendugno, contro frontale muore una 25enne: grave una coppia

Melendugno, scontro frontale muore 25enne: grave una coppia

 
A Ugento
Lecce, picchia e spara ad un 28enne poi punta l'arma contro i cc: arrestato

Lecce, picchia e spara ad un 28enne poi punta l'arma contro i cc: arrestato

 
Tutela ambientale
Lecce, scatta il divieto di accensione dei fuochi e barbecue nei boschi

Lecce, scatta il divieto di accensione dei fuochi e barbecue nei boschi

 
Il caso
Lo operano per un'ernia, gli tolgono un testicolo: risarcito

Lo operano per un'ernia, gli tolgono un testicolo: risarcito

 
Inchiesta Favori & giustizia
Pm Arnesano resta ai domiciliari: ma farà Pasqua con i suoi

Pm Arnesano resta ai domiciliari: ma farà Pasqua con i suoi

 
Nel Salento
Gallipoli, carabinieri portano uova di Pasqua ai bimbi ricoverati in ospedale

Gallipoli, carabinieri portano uova di Pasqua ai bimbi ricoverati in ospedale

 

Il Biancorosso

L'ALLENATORE
"La vittoria più bella? Quella ad Acireale"Cornacchini: "Le difficoltà ci saranno sempre"

"La vittoria più bella? Quella ad Acireale"
Cornacchini: "Le difficoltà ci saranno sempre"

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariIl premio
Mafia, scuola barese vince concorso Fondazione Falcone

Mafia, scuola barese vince concorso Fondazione Falcone

 
TarantoAmbiente ferito
Ex Ilva, mamma ragazzo morto di cancro: «Non stringo la mano a Di Maio»

Ex Ilva, mamma ragazzo morto di cancro: «Non stringo la mano a Di Maio»

 
LecceTecnologia
Lecce, ecco Dumbo: miniescavatore radiocomandato che pulisce le vasche Aqp

Lecce, ecco Dumbo: miniescavatore radiocomandato che pulisce le vasche Aqp

 
BatLavoro
Barletta, sindacati soddisfatti: stop licenziamenti alla Timac

Barletta, sindacati soddisfatti: stop licenziamenti alla Timac

 
FoggiaL'intervista
Giannini: «Al treno-tram la Regione ha rinunciato»

Giannini: «Al treno-tram Foggia-Manfredonia la Regione ha rinunciato»

 
BrindisiStalking
Francavilla, non accetta la relazione dell'ex e aggredisce lui e la compagna: arrestata

Francavilla, non accetta la relazione dell'ex e aggredisce lui e la compagna: arrestata

 
MateraIn fiamme
Matera, divampa un incendio ferito un carabiniere

Matera, divampa un incendio ferito un carabiniere

 
PotenzaIl nuovo volto della regione
Basilicata, Bardi prende tempo: giunta dopo i 10 giorni

Basilicata, Bardi prende tempo: giunta dopo i 10 giorni

 

Nel Leccese

Presicce, bimbo dimenticato sullo scuolabus: salvato dopo 5 ore

Né l'autista del mezzo né l'assistente si sono accorti di nulla. I genitori hanno sfondato il finestrino con un martello. L'assistente si è già dimessa

Presicce, bimbo dimenticato sullo scuolabus, salvato dopo 5 ore

Un bambino di tre anni «dimenticato» sullo scuolabus per quasi cinque ore. Momenti di forte spavento, ieri, a Presicce: un piccolo alunno della scuola dell’infanzia ha trascorso l’intera mattinata nel mezzo che lo ha prelevato da casa per accompagnarlo all’asilo. Per tirarlo fuori, un genitore si è visto costretto a rompere il vetro della porta con un martello.
Come ogni mattina, il bambino è stato accompagnato sullo scuolabus comunale dalla madre, che lo ha fatto sedere e gli ha allacciato la cintura. Quando, però, il mezzo è arrivato vicino alla scuola dell’Infanzia di via Tommaso Fiore, il piccolo non è sceso. E nessuno - né l’autista, né l’assistente - si è accorto della sua presenza. Nemmeno quando il pulmino è stato portato nel cortile retrostante per essere parcheggiato. Il conducente ha chiuso la porta a chiave e si è allontanato.
La scoperta è avvenuta intorno alle 13, quando la madre ha raggiunto la scuola per portare a casa l’altro suo figlio, di poco più grande, e ha chiesto dove fosse il suo bambino. Le maestre, stupite dalla domanda, le hanno comunicato che il piccolo non era mai arrivato a scuola.


«Ero proprio lì in quel momento - racconta Massimiliano Mannino, genitore di un altro bambino che frequenta la Primaria di Presicce - e vi lascio immaginare la disperazione e la preoccupazione di quella madre, che aveva appena appreso dalle maestre che il suo bambino non era a scuola. Sono stati momenti di panico totale». Il pensiero è subito corso allo scuolabus: la mamma, infatti, si è detta certa che il suo piccolo, intorno alle 9, era salito sul mezzo. «Abbiamo subito raggiunto il piazzale e lì, attraverso i vetri, abbiamo visto il bambino. Era ancora seduto, con la cintura allacciata. Era rimasto lì per quasi cinque ore, forse aveva dormito». È stato immediatamente contattato l’autista, che, però, in quel momento si trovava fuori Presicce. Così è stata presa una decisione drastica: «Un signore mi ha dato un martello e con quello ho mandato in frantumi il vetro della porta. Solo così le maestre hanno potuto raggiungere il bambino. Il piccolo, nonostante lo spavento, era tranquillo. Abbiamo tutti tirato un sospiro di sollievo. Fortunatamente - conclude Mannino - la giornata non era particolarmente calda e lo scuolabus era parcheggiato all’ombra. Se fosse accaduto alla fine dell’anno scolastico, forse non saremmo qui a parlare di una disavventura finita bene».


Sul posto sono giunti il sindaco, Riccardo Monsellato, e - anche loro in forte apprensione - il conducente dello scuolabus e l’assistente. Quest’ultima, particolarmente provata per l’accaduto, sembra che nel pomeriggio abbia lasciato l’incarico.

IL NONNO: SALVO PER MIRACOLO - «Quando io e mia moglie vediamo in tv queste notizie, ci commuoviamo per quei bambini vittime di incidenti come questo. Mai ci saremmo aspettati di vivere anche noi qualcosa di simile».
A parlare è Umberto D’Amico, il nonno del bambino di tre anni che ieri mattina, a Presicce, è rimasto chiuso per quasi cinque ore nello scuolabus che lo doveva accompagnare all’asilo.
«Come ogni mattina - racconta - mia nuora ha fatto salire il bambino sul pullman e gli ha allacciato la cintura. Quando, poi, intorno alle 13 è andata a scuola per prendere il figlio più grande, che rientrava da una gita, le maestre gli hanno detto che il piccolo non c’era e che non era mai arrivato a scuola. È stato subito lanciato l’allarme. Il bambino era ancora sullo scuolabus, forse ha pianto e poi ha dormito. Sicuramente si è spaventato, ma quando ha rivisto la madre è tornato a sorridere. Nel pomeriggio è stato visitato dal pediatra: sta bene, è un bambino forte, ha tranquillamente ripreso a giocare con i fratellini».
«Tutto è bene ciò che finisce bene», è il caso di dire.

Ma il nonno non riesce ancora a spiegarsi come sia stato possibile non accorgersi che sullo scuolabus ci fosse ancora qualcuno. E che nessuno abbia potuto vederlo, per quanto piccolo: «Era seduto - racconta - con la cintura di sicurezza allacciata. Non avrebbe nemmeno potuto nascondersi per gioco. Sono vicende che siamo abituati a vedere al telegiornale: nessuno si aspetta che possano avvenire in casa propria. Non oso immaginare cosa sarebbe accaduto se, invece di marzo, fossimo stati a maggio o a giugno, col caldo».
Nel pomeriggio, i familiari del bambino hanno raggiunto la caserma dei carabinieri di Presicce, dove con tutta probabilità torneranno questa mattina per formalizzare con una denuncia quanto accaduto.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400