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smentite e conferme

Il caso statale 275
è scontro fra sindaci

Chiuri nega l’accordo. L’ira dei colleghi di Tiggiano e Gagliano: «Stupore e sconcerto»

Il caso statale 275è scontro fra sindaci

di Antonio Andrea Ciardo

TRICASE - Il sindaco di Tricase Carlo Chiuri smentisce che si sia trovato l’accordo sul tracciato della Statale 275 con gli altri primi cittadini del Capo di Leuca. E i colleghi di Tiggiano, Ippazio Morciano, e di Gagliano del Capo, Carlo Nesca esprimono «stupore e sconcerto» confermando l’esito della riunione di sabato mattina nel municipio di Tricase. In discussione la risposta risposta unitaria sulle ipotesi di percorso alternative da fornire ad Anas e all’assessore regionale Antonio Nunziante entro il 31 maggio.

La scelta, dopo il confronto tra i sindaci, sembrava ormai compiuta privilegiando, per il nuovo tracciato, la soluzione a ovest dell’abitato. Ma così non è per il sindaco Chiuri: «Smentisco categoricamente quanto riportato in data odierna (ieri, n.d.r.) sulla vostra testata giornalistica circa l'avvenuta adozione, nel corso di un incontro con i primi cittadini dei comuni interessati dal passaggio del secondo lotto della statale 275, di una soluzione su una variante nel territorio di nostra competenza da proporre ad Anas. Si ribadisce invece che la riunione, dal carattere assolutamente consultorio e non decisorio, ha avuto l'obiettivo di proporre l'affiancamento in fase di progettazione di tecnici paesaggisti proprio al fine di adottare la migliore soluzione possibile al fine di conciliare sicurezza, minore consumo di suolo e mitigazione dell'impatto ambientale. Si sottolinea infine che qualunque decisione in merito sarà adottata dal consiglio comunale e quindi dalla cittadinanza tricasina che verrà coinvolta in ogni passaggio».

Diversa, però, la versione di altri sindaci, stupiti da quello che appare come un improvviso dietrofront. «È lecito ad ognuno di noi - sottolinea il sindaco di Tiggiano, Ippazio Antonio Morciano - modificare le proprie opinioni. Ciò che però non è consentito a nessuno è tacciare di mancanza di verità il resoconto di quanto accaduto non in colloqui personali, ma in formali riunioni istituzionali tra sindaci dei comuni del Capo di Leuca, che, forse a parole, diciamo voler considerare come un unicum territoriale. Il giornalista della Gazzetta era l’unico presente e ha riportato, con garbo e con chiarezza, quanto in quella riunione ci siamo detti e quanto abbiamo convenuto unanimente. Abbiamo detto tutti che continuare a parlare di diverse ipotesi progettuali avrebbe voluto dire parlare di altro progetto, non certamente dell’opera che il Governo nazionale ritiene strategica. Se la “275”, abbiamo concordato, non veniva collegata alla “274”, in modo da servire integralmente il territorio, non serviva a nulla farla. Abbiamo trovato una sintesi nella proposta unanime di chiedere ad Anas di inserire un gruppo di tecnici del territorio nella progettazione esecutiva. Abbiamo convenuto che vanno garantiti tutti i territori. Abbiamo anche detto che il tracciato che avrebbe impattato meno era proprio quello ad ovest di Tricase. E sono state decisioni unanimi. Quanto poi alla possibilità di continuare il dialogo e il confronto con i territori, nessuno ha posto veti o innalzato barricate. Sicuramente, però, una decisione ad Anas e Regione dovevamo darla entro il 31 maggio».

Il sindaco di Gagliano del Capo, Carlo Nesca, parla di « sconcerto nel leggere di “uniche verità”» e nelle smentite a «giornalisti, rei soltanto di aver riportato con assoluta fedeltà, quanto un gruppo di sindaci discute, approva e comunica, anche perché si era consentito al giornalista di assistere personalmente alla nostra discussione». Tutto ciò, conclude Nesca, «conferma la mia visione sui fatti della 275: non Tricase, non i tricasini, ma la sua classe politica ci dica, una volta per tutte, se le decisioni che insieme prendiamo possano trasformarsi in atti concreti per lo sviluppo dei nostri territori. Nessuno vuole imporre nulla a Tricase, ma l’ipotesi del tracciato ad est della città, e il sindaco Chiuri lo sa e lo abbiamo ribadito, è stato già bocciato con provdal ministero dell’Ambiente del 2001. Nessuno ha manipolato quanto ci siamo detti e quanto abbiamo deciso. Chiederò al presidente della Provincia la convocazione urgente di un tavolo con Anas e assessorato ai trasporti della Regione Puglia».

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