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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Lecce

Scritta no-Tap
sul muro degli ex Agostiniani

E al sottopasso di via Lupiae segnalati escrementi e siringhe

Scritta no-Tap  sul muro degli ex Agostiniani

La scritta no Tap a Lecce

LECCE - Un’altra offesa alla città. Una scritta no-Tap appare anche sul muro dell’ex convento degli Agostiniani, fresco di restauro. E l’ex sindaco Paolo Perrone, consigliere comunale, non può fare a meno di condannare l’ennesima espressione di inciviltà.

«È fuori da ogni logica che chi si batte per difendere il territorio, chi pretende che non venga deturpato, chi fa una battaglia di principio come l’opposizione al gasdotto nel Salento, poi si renda autore di un atto così, una scritta imbrattante sul muro di un bene storico - dice Perrone - nello specifico, un immobile prezioso e bellissimo come l’ex convento degli agostiniani, peraltro restaurato e restituito alla collettività di recente».

«Gli atti vandalici non sono contemplati nel diritto a manifestare - continua l’ex primo cittadino - né compresi nella facoltà di esprimere solidarietà a Saverio, l’attivista arrestato nei giorni scorsi per i disordini al cantiere. Si può protestare, ma in questo modo è insopportabile. E anche stupido».

In città ci sono ancora molte delle scritte che gli attivisti no-Tap hanno lasciato un mese, durante l’ennesimo corteo di protesta. Anche in quell’occasione l’inciviltà venne sfogata su palazzi e monumenti, tra i quali il teatro Apollo, pure fresco di restauro. L’amministrazione comunale corse subito ai ripari, coprendo le scritte. Ed è prevedibile che possa farlo, quanto prima, anche in questa circostanza.

Questo non alleggerisce la colpevolezza di quanti imbrattano e violentano la città. Un altro esempio di barbarie e degrado viene additato dal presidente de comitato popolare. Leo Ciccardi - foto alla mano - torna a mostrare lo stato in cui si trova il sottopassaggio pedonale di via Lequile. «La situazione peggiora di giorno in giorno - segnala il portavoce dei cittadini - La fragile catenella che bloccava l’ingresso è stata rotta, dunque il sottopasso viene usato per l’attraversamento, con grande pericolo». Ciccardi mostra, infatti, la presenza di escrementi e di siringhe. «Questo e l’altro sottopassaggio, quello di via Monteroni, devono essere aperti ma vigilati - dice - con personale idoneo, come è stato fatto negli anni scorsi. In ogni caso, è necessaria un’adeguata operazione di bonifica e pulizia. E poi, è indispensabile l’installazione di telecamere, per la sicurezza dei fruitori, che sono soprattutto anziani e studenti».

e.t.

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