Domenica 25 Settembre 2022 | 00:36

In Puglia e Basilicata

La macchina del tempo

Bari, quell’ingiusta offesa a Dalfino

Bari, quell’ingiusta offesa a Dalfino

Nel ‘91 lo scontro fra Cossiga e il sindaco

14 Agosto 2022

Annabella De Robertis

«Non ringrazio il Comune di Bari. Né tanto meno ringrazio il Sindaco di Bari, le cui dichiarazioni sono semplicemente da irresponsabile. Mi dispiace che una città come Bari, generosa, abbia un siffatto Sindaco. Mi auguro che abbia la decenza di chiedere scusa all’autorità di Governo, altrimenti sarà mia cura, come Capo dello Stato, chiedere la sua sospensione dalle funzioni di ufficiale dello Stato».

Queste le durissime, ingiustificabili parole, riportate in prima pagina da «La Gazzetta del Mezzogiorno» del 14 agosto 1991: sono state pronunciate dal presidente della Repubblica Francesco Cossiga durante un incontro con i giornalisti tenutosi dopo un vertice in Prefettura a Bari, da cui il Sindaco stesso è stato escluso.

Quale sarebbe la grave colpa del prof. Enrico Dalfino, democristiano come Francesco Cossiga, eletto primo cittadino di Bari nel giugno 1990? Aver criticato, in un’intervista rilasciata il giorno prima al quotidiano «Il Manifesto», la linea adottata dal Governo per fronteggiare l’emergenza profughi scoppiata l’8 agosto con l’arrivo della nave «Vlora» nel porto pugliese.
Dalfino ha attaccato la scelta delle autorità statali di concentrare i primi immigrati irregolari albanesi arrivati sul suolo italiano in massa nello stadio e nel porto del capoluogo pugliese.

Il presidente Cossiga non risparmia neanche la «poco presidenziale definizione di “cretino”». Lo scontro istituzionale, insomma, è aperto. Non è, tra l’altro, l’unica preoccupazione del presidente della Repubblica, che nell’agosto 1991 sta affrontando anche le reazioni alla sua «scivolata» sul caso Renato Curcio: pochi giorni prima egli ha, infatti, proposto di concedere la grazia al fondatore delle Brigate rosse. Condizionare tale azione al riconoscimento da parte delle forze politiche, del Governo e del Parlamento, è un atto inusuale, che scatena un serratissimo dibattito nell’opinione pubblica.

Prima di arrivare a Bari, Cossiga è andato personalmente a Tirana per discutere dell’emergenza profughi: le autorità locali «hanno dato atto della grande umanità e della grande prudenza con cui ci eravamo comportati: altro che lager!», è la dichiarazione del presidente.

Stefano Boccardi riporta sulla «Gazzetta» la replica di Dalfino: «Quando saprò di cosa devo chiedere scusa, se questo mio comportamento sarà riprovevole sul piano etico o sul piano giuridico, certamente chiederò scusa». Il capo dello Stato rifiuta, in quell’occasione, un incontro di chiarimento con il Sindaco.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725