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Quell’agosto bollente di cento anni fa

Quell’agosto bollente di cento anni fa

Sciopero, impazza lo squadrismo fascista

01 Agosto 2022

Annabella De Robertis

«Sciopero generale e mobilitazione fascista» si legge in prima pagina sul «Corriere delle Puglie» del 1° agosto 1922. Mentre finalmente è risolta la crisi di governo, che ha dominato le pagine del quotidiano nei giorni precedenti, con l’affidamento del Ministero di nuovo all’on. Luigi Facta, liberale vicinissimo a Giolitti, desta enorme preoccupazione la manifestazione che sta per svolgersi in tutto il Paese.

«Il socialismo italiano, gettandosi a capofitto nel cul di sacco dell’assurda crisi ministeriale provocata in combutta con l’estremismo migliolino, va assaporando da qualche settimana i frutti tossici della sua conclamata impotenza a fronteggiare il fascismo irrompente nelle città e nelle campagne d’Italia. E come il masnadiero, per opportunismo e per paura, si fece frate, così il nostro socialismo da romantico e repubblicano che era nel ‘98 , da antinazionale che era durante la guerra e da rivoluzionario e massimalista che era in tempi più recenti, si è fatto legalitario e proclama lo sciopero generale per la difesa dello Stato e dell’ordine costituito. E così si scatenerà la tormenta, che non sappiamo dove trascinerà il nostro povero Paese, terra di esperimenti e di espedienti di mediocrazie opache e rivali». Chiara, dunque, la posizione del quotidiano in merito all’iniziativa intrapresa dall’Alleanza del Lavoro, la neonata unione delle organizzazioni sindacali e dei partiti di sinistra di cui si era fatto promotore il Sindacato ferrovieri italiani, per protestare contro la gravissima ondata di violenza squadrista che sta imperversando nel Paese. Il programma dell’Alleanza prevede il ripristino completo delle libertà politiche e sindacali, la difesa delle 8 ore di lavoro, il mantenimento o la riconquista dei livelli salariali e normativi già acquisiti e minacciati dai fascisti.

Il culmine di questa escalation è stata, nel luglio ‘22, l’occupazione fascista di Ravenna, durante la quale numerose sedi sindacali e cooperative sono state distrutte e nove persone hanno perso la vita.

Lo sciopero si annuncia a tempo indeterminato: «I lavoratori di tutte le categorie, a mezzanotte di lunedì 31 luglio dovranno immediatamente abbandonare il lavoro. L’ordine di ripresa sarà loro comunicato per il tramite dei fiduciari delle organizzazioni responsabili», recita il proclama del Comitato segreto d’azione dell’Alleanza del Lavoro. Bari è una delle poche città in Italia in cui si registra una notevole adesione sin dal primo giorno: quasi ovunque l’operazione fallisce perché i fascisti – sostenuti dalle forze di polizia – intervengono armati. Inizia con degli scontri violentissimi il caldo agosto di cento anni fa.

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