Giovedì 05 Marzo 2026 | 16:12

Università, a Bari i docenti associati abilitati sono in un «limbo normativo»: «Così rischiamo il burnout»

Università, a Bari i docenti associati abilitati sono in un «limbo normativo»: «Così rischiamo il burnout»

Università, a Bari i docenti associati abilitati sono in un «limbo normativo»: «Così rischiamo il burnout»

 
Redazione online

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L'Università di Bari apre ad esperti e studiosi dell'Ucraina

L'accoglienza dell'Università di Bari agli studiosi ucraini

Hanno superato la selezione dell’Abilitazione scientifica nazionale per la prima fascia, ma nonostante questo si dicono «privi di certezze sulla loro progressione di carriera a causa delle recenti scelte legislative e dei vincoli di bilancio»

Giovedì 05 Marzo 2026, 14:27

Hanno superato la selezione dell’Abilitazione scientifica nazionale per la prima fascia, ma nonostante questo i docenti associati abilitati dell’università Aldo Moro di Bari si trovano in un «limbo normativo» e «privi di certezze sulla loro progressione di carriera a causa delle recenti scelte legislative e dei vincoli di bilancio». Per questo hanno lanciato un appello al rettore, Roberto Bellotti, alla ministra dell’Università, Anna Maria Bernini, e ai vertici della Regione Puglia per «denunciare lo stato di stallo professionale in cui versa una componente vitale dell’ateneo».

Nel documento, i docenti sottolineano come la loro attività sia il «pilastro su cui poggiano l’accreditamento dei corsi di laurea, la ricerca internazionale e l’attuazione dei progetti Pnrr», eppure la nuova legge di Bilancio e la riforma dei concorsi «sembrano ignorare le loro legittime aspirazioni, creando di fatto una categoria di abilitati a esaurimento», che determina una situazione di «palese disparità di trattamento rispetto ai ricercatori più giovani (Rtt), per i quali sono previsti automatismi di passaggio».

I docenti richiamano al «pericolo del burnout» e alla «scarsa valorizzazione del merito», elementi che «rischiano di inficiare la produttività di una classe docente che è linfa vitale per il territorio pugliese».

Di qui la richiesta al rettore di «un impegno politico forte in sede Crui e ministeriale per sostenere un piano straordinario di reclutamento basato sul costo effettivo della progressione e la proroga dei concorsi in scadenza». L’appello si conclude con la richiesta di «attivare un tavolo di confronto permanente per dare voce a chi, ogni giorno, garantisce il funzionamento dell’istituzione».

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