Entro lunedì i commissari straordinari impugneremo il decreto del tribunale di Milano che sospende l’attività a caldo dell’acciaieria di Taranto a partire dal 24 agosto. Lo hanno riferito al tavolo sull'ex Ilva in corso a Palazzo Chigi, secondo quanto si apprende da fonti sindacali. L'impatto della decisione avrebbero detto che non è quantificabile e dipende dal ministero dell’Ambiente e dalle
indicazioni che darà per la necessaria integrazione dell’autorizzazione integrata ambientale Aia.
«Resta infatti da verificare se il prestito da 149 milioni di euro, già approvato dal Parlamento e autorizzato della Commissione europea, potrà essere effettivamente erogato. Proprio oggi, inoltre, la Commissione europea ha chiesto chiarimenti sulla sentenza e sulle possibili conseguenze per il futuro dell’area a caldo». Lo avrebbe detto commissario straordinario Francesco Di Ciommo dell’Ilva, al tavolo a palazzo Chigi, secondo quanto si apprende da fonti vicine al dossier.















