Martedì 09 Agosto 2022 | 08:50

In Puglia e Basilicata

I dati

I delinquenti vicini di casa 5.000 in Puglia e Basilicata

I delinquenti vicini di casa 5.000 in Puglia e Basilicata

Molinari (Uepe): in carcere dovrebbe andare solo chi è pericoloso. Nasce una «rete». «A settembre protocollo d’intesa con la Regione per formazione e lavoro»

03 Agosto 2022

Marisa Ingrosso

Sono 5.023 i delinquenti della porta accanto di pugliesi e lucani. Uomini e donne che scontano la condanna a casa propria anziché dietro alle sbarre. Un dato enorme (aggiornato al 31 maggio scorso) e che, preso da solo, può far tremare i polsi dall’inquietudine. Se però si va più a fondo, si scopre che queste 5 mila esistenze sono molto di più: sono una risorsa sistemica, sono un risparmio netto (in termini di soldi e sofferenze) e sono la testimonianza vivente che il diritto ad una seconda possibilità è una chance per tutti, per ciascun condannato quanto per l’intera società. A spiegare in questi termini come funziona questo «mondo», così prossimo a ogni cittadino eppure così poco noto, è Emilio Molinari, direttore interdistrettuale dell’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (Uepe) di Puglia, Basilicata e Calabria...

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