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In Puglia e Basilicata

Il bando

Regione Puglia, una misura da 35 milioni per favorire la nascita di nuove attività

Regione Puglia, una misura da 35 milioni per favorire la nascita di nuove attività

Un’opportunità per giovani disoccupati, donne disoccupate ma anche per coloro che hanno chiuso di recente le proprie imprese e che hanno voglia di riscattarsi

18 Giugno 2022

Redazione Primo Piano

BARI - Si è chiusa nei giorni scorsi a Bari il roadshow in giro per la Puglia per presentare «Nidi» (Nuove Iniziative di Impresa), la misura da 35 milioni di euro a sostegno per avviare nuove microimprese.

Diciassette tappe in un mese, da Lecce a Foggia, per presentare e promuovere il bando pubblicato lo scorso febbraio in una versione che raccoglie numerose novità.

«Un percorso durato un mese - ha commentato l’assessore allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci - che ci ha consentito, sia attraverso la presenza di un camper nelle piazze per la divulgazione del materiale informativo, sia attraverso dei convegni con i tecnici di Puglia Sviluppo, di garantire la massima diffusione di una misura dalle grandi potenzialità. Una misura completamente rinnovata rispetto al passato che permette alle fasce di popolazione maggiormente colpite dalla crisi economica degli ultimi due anni di rimettersi in gioco, di realizzare i propri sogni nella propria terra senza il bisogno di andare via».

Un’opportunità per giovani disoccupati, donne disoccupate ma anche per coloro che hanno chiuso di recente le proprie imprese e che hanno voglia di riscattarsi.

«Il nostro obiettivo - ha aggiunto l’assessore - è di riportare migliaia di persone in difficoltà nel mondo del lavoro».

Ogni tappa del roadshow è stata accompagnata dal camper di «Nidi», che si è posizionato nelle piazze delle città toccate dal tour per l’intero pomeriggio con personale specializzato a consegnare materiale promozionale e fornire informazioni dettagliate sulla misura.

«Nidi» (Nuove Iniziative di Impresa), nella nuova versione, è caratterizzato da aiuti differenziati a seconda della composizione della compagine e delle caratteristiche dell’impresa.

In particolare, sono previsti aiuti mirati, e di maggiore intensità, in favore dei soggetti più deboli (compagini giovanili e imprese femminili), nella forma del fondo perduto e del prestito a tasso zero, con l’ulteriore abbuono della metà del prestito (assistenza rimborsabile) per chi è in regola con la restituzione.

L’iniziativa agevola le compagini giovanili, le imprese femminili, le nuove imprese e le imprese turistiche.

In sostanza l’intervento rende possibile a persone con difficoltà di accesso al mondo del lavoro - tra i quali giovani, donne, disoccupati, precari con partita Iva, soggetti che hanno dovuto cessare l’attività imprenditoriale a causa della pandemia, ecc. - di avviare un percorso di autoimpiego e autoimprenditorialità. 

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