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Puglia, centrosinistra senza pace sul «nuovo» Piano casa

Puglia, centrosinistra senza pace sul «nuovo» Piano casa

Lacatena (Con): «Una legge frettolosa sarà solo peggiorativa»

05 Maggio 2022

Michele De Feudis

Oggi ci sarà un nuovo vertice della maggioranza emilianista sul Piano casa, ma dopo i segnali distensivi della riunione di martedì, adesso tornano ad addensarsi nubi sul percorso che potrebbe portare il provvedimento in aula per il passaggio decisivo.

Stefano Lacatena, neoconsigliere della civica «Con» nonché papabile destinatario della delega all’urbanistica da parte del governatore Michele Emiliano, ha tenuto a marcare la distanza dall’appello alla celerità formulato da Fabiano Amati, consigliere dem e presidente della Commissione Bilancio: «Non siamo “bravi” se facciamo in fretta, ma se dotiamo la Puglia di una legge seria e ben fatta in tempi ragionevoli: per questo, sento di invitare alcuni colleghi di maggioranza a desistere dall’accelerata che si vorrebbe dare al Piano Casa». Non a caso Lacatena usa un linguaggio pugilistico, che ben descrive il clima interno alla coalizione sul provvedimento urbanistico: «Oggi ci sarà il secondo round della riunione di maggioranza sul tema ed io auspico che ci sia un approccio non da “gara”: non abbiamo nessuno alle spalle a rincorrerci, c’è invece un traguardo a cui arrivare al meglio. Non si può procedere, su alcuni punti spinosi, senza coinvolgere di nuovo gli operatori, le associazioni di categoria e gli ordini professionali. Ci basta un solo giorno, due al massimo, per fare tesoro delle osservazioni di chi, poi, sarà chiamato a districarsi nei meandri della legge». Lacatena teme un peggioramento dell’attuale normativa, con effetti a cascata sugli uffici comunali: «Non vorrei che la stessa fretta determinasse un testo che scarica sui Comuni oneri insostenibili con un approccio normativo di applicazione a dir poco complessa. Prendere qualche giorno in più consentirà non solo un confronto più disteso e tecnico nel merito delle questioni, ma anche di preparare una legge che sia all’altezza delle grandi aspettative in campo». «La fretta non ci consentirebbe di ragionare sui singoli processi e sarebbe un grave danno laddove, invece, possiamo offrire alla Puglia uno strumento in grado davvero di tradurre una visione precisa per la rigenerazione urbana a burocrazia semplificata», conclude il consigliere di Monopoli.

Francesco Ventola, Fdi, offre questa lettura politica delle tensioni nella coalizione dei pugliesi sui temi legati al Piano caso e all’urbanistica: «Litigano perché non c’è una maggioranza ma una somma di interessi. Una alleanza di governo coesa dovrebbe avere una linea e invece da più di quindici anni sull’urbanistica si va avanti solo con le proroghe, molto spesso proposte da noi, o dai votate».

«La nuova legge? Circolano diverse bozze. Nelle audizioni non c’è chiarezza. Vorremmo capire se esiste una maggioranza o un testo della maggioranza. Gli uffici comunali sono già intasati: esistono leggi impugnate e per questo i burocrati tengono tanti progetti congelati». «Emiliano e i suoi pensano solo ad acquisire nuovi conciliati per le comunali, mentre dimenticano l’importanza della attività legislativa. Ormai da tempo non facciamo consigli regionali su temi legati allo sviluppo del settore edilizio, e così i cittadini restano nell’incertezza, con nodi irrisolti».

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