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Il Bari resta nel limbo, spiraglio per la serie C

Il Bari resta nel limbo, spiraglio per la serie C

Chiusura della stagione e via ai playoff: ma quale formula?

Il calcio rivede la luce, la serie C quantomeno una fiammella di speranza ed il Bari ritrova la possibilità di giocarsi sul campo le chance di promozione in serie B. L’intesa di massima trovata in seguito all’incontro tra il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, e le componenti del calcio italiano ha prodotto un piano di azione concreto per la serie A (che ripartirebbe il 20 giugno, preceduta dalla fase finale della Coppa Italia dal 13 al 17), un’ipotesi attendibile per la serie B (il 27 giugno) ed una concreta volontà di rimettere in piedi pure la serie C, nonostante l’oceano di problemi che attanaglia i club di Lega Pro.

Lo scenario attuale non prevede la chiusura anticipata della stagione 2019-20. Tutt’altro. L’intenzione è provare a varare un piano di ripresa del torneo a pieno regime. Un tentativo per certi versi disperato, poiché, al di là dell’emergenza sanitaria in corso, sarà inevitabile scontrarsi con la gran parte delle realtà di C che, già nell’assemblea dello scorso 7 maggio, votarono quasi all’unanimità (52 club su 60) lo stop anticipato del campionato. Eppure, la Figc non vuole lasciare alcunchè di intentato. Partendo dalla convinzione che soltanto lo svolgersi della stagione secondo il regolamento originario possa produrre eventi inappellabili.

Il piano è molto complesso: occorrono 12 date per completare la regular season comprendendo i recuperi (nel girone C mancano solo otto turni, ma nei gruppi A e B la situazione è molto più frastagliata), due per la finale di Coppa Italia (tra Ternana e Juventus Under 23), dieci per i play off. Pur marciando a ritmo folle, sarebbe complicato smaltire il programma entro il 20 agosto, ovvero il termine ultimo indicato dalla Federazione per la stagione 2019-20.
Ma c’è di più.

In C sarebbe pressochè impossibile rispettare il protocollo sanitario attualmente studiato, così come gran parte delle società avrebbero seri problemi nell’organizzare match a porte chiuse, rinunciando agli introiti da botteghino. Insomma, una ripresa a pieni giri potrebbe avvenire soltanto con ingenti contributi da parte dell’intero mondo del calcio (dalla Federazione alle categorie superiori) e con una serie di interventi presi direttamente dal Governo.

Una cosa, comunque, al momento è assodata. Una data per la C non è stata studiata: si parla della prima settimana di luglio, ma in tal caso sarebbe opportuno riprendere gli allenamenti non oltre la metà di giugno. Ci sono i termini per operare? Sul tema dovrà esprimersi senza ulteriori indugi il Consiglio Federale del prossimo tre giugno. La sensazione è che possa comunque prevalere la linea del compromesso: ovvero, chiusura della stagione e via libera ai playoff promozione, con formula da definire. Non si può escludere che siano coinvolte persino le tre capoliste (Monza, Vicenza, Reggina), così come non sarebbe posto l’obbligo di partecipazione ai club che, pur avendone diritto dalla classifica, dovessero rinunciare per più imminenti problematiche.

Alla riunione del tre giugno è legata la strategia futura del Bari che certo non disdegnerebbe il ripristino del torneo: ovvero, l’unico modo per difendere il secondo posto e beneficiare ai playoff di tale piazzamento, partendo da un percorso privilegiato (quarti di finale contro la peggiore qualificata dal turno precedente, ritorno in casa e accesso in semifinale anche con doppia parità).

Tuttavia, anche il percorso dei soli playoff non sarebbe certo osteggiato, ma accolto come un’opportunità per conquistare l’agognata promozione in B. Il club biancorosso aspetta una schiarita soprattutto sulle eventuali date da considerare. Se davvero fosse confermata l’indiscrezione su luglio, allora la squadra sarebbe lasciata libera per almeno una decina di giorni. Stop, quindi, agli allenamenti individuali, così come buona parte di staff tecnico e calciatori potranno rientrare dalle rispettive famiglie. La truppa di Vincenzo Vivarini dovrebbe poi essere richiamata in sede verso il dieci giugno, allorchè si comincerebbe una preparazione collettiva già impostata sulla carta. Il club biancorosso, infatti, ha già da tempo in mano i preventivi per accertamenti, sanificazione degli ambienti di lavoro e ritiro. Requisiti indispensabili per una ripartenza il più possibile sicura.

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