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Il Bari spera nel disco verde, playoff leggeri o ripescaggio

La C rimane in sospeso, ma in caso di riavvio scenari incoraggianti

Bari -  Mille idee per ripartire, con il Bari che cerca la sua via per conquistare la promozione. Il calcio cerca programmi per non lasciare in sospeso la stagione 2019-20. Tra le ultime ipotesi, si vaglia una ripresa a scaglioni, ricominciando dalle semifinali di ritorno di Coppa Italia, per poi rimettere in moto la serie A e, a seguire, B e C. Saranno i tempi della pandemia da coronavirus a stabilire date e strategie definitive. Tuttavia, se il massimo campionato può comunque reggersi sugli ingenti contributi derivanti dai diritti televisivi, i dubbi maggiori riguardano le categorie inferiori. Già la serie B farebbe notevole fatica a garantire una normalità, ma la C si scontra con confini quasi invalicabili.

La situazione in Lega Pro è disastrosa. Il presidente Francesco Ghirelli ha sempre sostenuto l’esigenza di terminare sul campo i campionati e di rispettare i regolamenti vigenti. Il lockdown in Italia, tuttavia, si è rivelato molto più drastico e prolungato rispetto a quanto si ipotizzava lo scorso 9 marco (quando proprio Catanzaro-Bari fu l’ultima gara disputata in serie C). Ad oltre un mese di distanza, i presidenti dei club si trovano a fare i conti con le aziende personali bloccate, nell’impossibilità di garantire le corrette gestioni sportive con i relativi adempimenti. Non è un caso che la maggior parte delle squadre sia ferma sull’idea di archiviare il campionato in corso. D’altra parte, una ripresa comporterebbe oggettive difficoltà per le compagini settentrionali che si trovano nelle zone clou dell’epidemia, senza dimenticare che un percorso in sicurezza dovrebbe prevedere migliaia di tamponi, accertamenti seriologici e controlli serrati sugli atleti. Pochissime, inoltre, le formazioni che potrebbero allenarsi in centri sportivi in grado di assicurare l’adeguata protezione agli atleti e, contemporaneamente, un pronto isolamento in caso di nuovi casi. Il tutto, andando poi a sommare i viaggi per le trasferte: altro scoglio difficilmente arginabile.

Dunque, non è impossibile che davvero i giochi in C si chiudano qui, a patto di garantire il meccanismo quantomeno delle promozioni (sulle retrocessioni si ragionerebbe in un altro momento). Il Bari, in tal caso, avrebbe enormi chance di salto di categoria a tavolino. I biancorossi, infatti, sono al momento la migliore seconda in assoluto della Lega Pro per punti conquistati. È pur vero che i galletti (irraggiungibili da qualsiasi concorrente del girone A) potrebbero in teoria essere sopravanzati da Reggiana (tre gare in meno) e Carpi (quattro) del gruppo B. Ma attenzione: dando per scontato lo scarto del calcolo sulla media punti (sarebbe del tutto aleatorio), potrebbe invece cristallizzarsi la classifica a parità di turni disputati dalle 60 squadre.

Bisognerebbe, quindi, tornare alla 26esima giornata, nella quale i biancorossi avrebbero lo stesso score della Reggiana che, però, avendo appena goduto di un ripescaggio, non potrebbe concorrere con il Bari per l’ammissione in B.
Ma c’è un’altra possibilità. Ovvero, (se non si potesse riprendere la regular season) disputare direttamente i playoff in formula piena (ovvero a 28 compagini) lasciando, però, liberi i club di parteciparvi o meno (a seconda delle singole contingenze), ma a condizione di adempiere a tutti gli oneri contributivi e relativi agli emolumenti ai tesserati. In tal modo, considerando un’adesione totale delle squadre coinvolte, si dovrebbero calendarizzare dieci turni: due all’interno di ogni girone ad eliminazione diretta, nonché ottavi, quarti, semifinali e finale andata e ritorno. Un programma decisamente più leggero che si potrebbe smaltire in tre settimane e mezzo. O addirittura in un paio di settimane se si ragionasse sull’eliminazione diretta in gara secca per ogni passaggio.

Il Bari, con tale formula, avrebbe comunque il notevole vantaggio di partire dalla seconda posizione e saltare quindi le prime fasi dei playoff. Si tratta, al momento, di mere indiscrezioni e di scenari da studiare. L’ultima parola spetterà comunque alla Figc. Ma in un calcio alla disperata ricerca di un’ancora di salvezza, resta la sicurezza che il Bari sia in piena corsa per la B.

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