Lunedì 26 Settembre 2022 | 21:38

In Puglia e Basilicata

ELEZIONI POLITICHE 2022

Centrodestra

43,79%

Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni


Forza Italia


Lega per Salvini Premier


Noi Moderati / Lupi – Toti – Brugnaro – UDC

Centrosinistra

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Partito Democratico – Italia Democratica e Progressista


Alleanza Verdi e Sinistra


Impegno Civico Luigi Di Maio – Centro Democratico


+Europa

Terzo Polo

7,79%

Azione – Italia Viva – Calenda

M5S

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Movimento 5 Stelle

Centrodestra

44,02%

Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni


Forza Italia


Lega per Salvini Premier


Noi Moderati / Lupi – Toti – Brugnaro – UDC

Centrosinistra

25,99%

Partito Democratico – Italia Democratica e Progressista


Alleanza Verdi e Sinistra


Impegno Civico Luigi Di Maio – Centro Democratico


+Europa

Terzo Polo

7,74%

Azione – Italia Viva – Calenda

M5S

15,55%

Movimento 5 Stelle

 

l'accusa della gdf: frode

Taranto, 21 indagati
e sequestri per oltre 3 milioni

24 Novembre 2017

TARANTO - Militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di finanza di Taranto hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo 'per equivalentè di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie per un ammontare complessivo di 3 milioni e 600mila euro nei confronti di 21 persone, due società e una ditta individuale con sedi a Taranto e in provincia. Il provvedimento cautelare, emesso dal gip del Tribunale di Taranto Pompeo Carriere, è l’epilogo di indagini penali e verifiche fiscali eseguite dai finanzieri nei confronti di quattro imprese operanti nella provincia ionica, che esercitano l’attività nel settore pubblicitario e del commercio di prodotti tecnologici e pneumatici.

Il sistema di frode sarebbe stato realizzato da una società tarantina che si occupa della vendita di apparecchi elettronici e di telefonia, la quale, attraverso l’utilizzo di fatture fittizie, complessivamente quantificate in tre milioni di euro, avrebbe 'gonfiato' i costi sostenuti. Ciò le avrebbe consentito di portare indebitamente in detrazione l’Iva sui falsi acquisti, diminuendo fraudolentemente gli oneri fiscali a suo carico e mantenendo, contemporaneamente, un bilancio societario apparentemente sano. Agli indagati la Procura contesta, a vario titolo, i reati di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, dichiarazione infedele, omessa dichiarazione ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, simulazione di reato e bancarotta documentale.

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