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agroalimentare

L'Igp per l'olio lucano
la Regione attiva procedure

olio lucano

MATERA - La Regione Basilicata, insieme alle associazioni dei produttori del comparto olivicolo, ha messo a punto il disciplinare di produzione per l’ottenimento del riconoscimento della Indicazione geografica protetta (Igp) «Olio Lucano». Lo ha resto noto l’assessore regionale all’agricoltura, Luca Braia, nel corso di una conferenza stampa, alla quale hanno partecipato anche i rappresentanti di sei organizzazioni di produttori, riunite nell’associazione «Igp Olio Lucano».
Domanda di riconoscimento e disciplinare saranno inviati nelle prossime ore al Ministero delle Politiche agricole, che entro tre mesi dovrà definire l’istruttoria tecnica e poi arrivare in Basilicata per la lettura del disciplinare. Successivamente, nel caso di parere favorevole, sarà l’Unione Europea a esprimersi entro cinque-sei mesi sulla richiesta di riconoscimento della Igp. Nel frattempo i produttori lucani, dopo il parere del Ministero, potranno cominciare a utilizzare il marchio «Olio Lucano» che raffigura una anfora dell’antichità, gli intrecci dell’Ulivo e il simbolo dei quattro fiumi della Regione.

«Il riconoscimento della Igp - ha detto Braia - rappresenta una ulteriore opportunità di tutela e promozione del nostro olio extra vergine di oliva che quest’anno ha una previsione produttiva di cinquemila tonnellate, un dato interessante dopo il crollo del 2016 a 1.200 tonnellate e il livello raggiunto nel 2015 con ottomila tonnellate. Anche la qualità è elevata e la Igp, sono solo quattro nel nostro Paese, può portare valore aggiunto al settore che vende e confeziona appena il 20 per cento della produzione. Con l’approvazione del disciplinare di produzione e il marchio Igp - ha continuato Braia - intendiamo coinvolgere l’intera regione, a forte vocazione olivicola, in un progetto di forte identità territoriale e difesa della tipicità del'olio, lavorando su tracciabilità, aggregazione, divulgazione che coinvolgano i consumatori. Allo scopo intendiamo rilanciare, per esempio il premio Olivarum».
Il comparto, che produce l’1,4 per cento dell’olio nazionale, annovera cinque milioni di piante di ulivo con 27 varietà autoctone distribuite su 28 mila ettari di territorio. Le aziende operative sono 30 mila che possono contare sull'attività di 145 frantoi. La Basilicata ha un marchio Dop, l’olio del Vulture, sui 46 marchi inseriti nell’elenco nazionale.

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