Mercoledì 21 Novembre 2018 | 17:40

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Santissima Annunziata

Anziana aggredita in ospedale
fermato a Taranto un 42enne

La 74enne è in coma, oggi si deciderà se dichiarare la morte cerebrale

ospedale Santissima annunziata taranto

TARANTO - Un video lo ritrae mentre, seduto all’interno del Pronto soccorso, si gira verso il muro e sembra mimare un accoltellamento. A pochi metri di distanza c'è un’anziana adagiata su una barella. L’uomo si alza e si dirige verso di lei, poi il filmato si interrompe. E quello che accadrà dopo si può solo immaginare. Sono state le riprese delle telecamere di videosorveglianza, supportate dalle dichiarazioni di alcuni testimoni, a incastrare Giovanni Maggio, pregiudicato di 42 anni, sottoposto a fermo dalla Polizia per il tentativo di omicidio di Maria Domenica Dursi, di 74 anni, la donna aggredita la notte tra martedì e mercoledì nel pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, colpita alla testa con un oggetto contundente, un cacciavite o un punteruolo.
Le condizioni dell’anziana, per la quale i medici hanno dichiarato ieri la morte cerebrale interrompendo il periodo di osservazione per un piccolo segnale vitale rilevato dagli esami strumentali, sono stabili ma gravissime. La paziente stava per essere dimessa dopo alcuni accertamenti. Era stata accompagnata in ospedale da suo figlio, che si era momentaneamente allontanato per andare in bagno quando è avvenuta la terribile aggressione.


Il questore di Taranto Stanislao Schimera, che ha spiegato i dettagli delle indagini insieme al capo della Squadra Mobile Carlo Pagano, ha parlato di «un horror di 7 minuti» commentando il video - diffuso agli organi di informazione - che ritrae il presunto responsabile dell’aggressione. Capelli ondulati, corporatura robusta, maglietta gialla e bermuda. Era stato visto aggirarsi tra i corridoi del pronto soccorso e appariva particolarmente agitato. Il 42enne ha precedenti penali e fu denunciato da sua moglie nel 2008 per un’aggressione subita con un cacciavite. Un precedente inquietante per un uomo definito 'controversò che era solito recarsi al pronto soccorso per denunciare presunte aggressioni e minacce subite e farsi refertare.

Il grave episodio ha riproposto il problema della sicurezza all’interno del nosocomio, rilanciato dal presidente dell’Ordine dei Medici Cosimo Nume e dal deputato del Pd Ludovico Vico, che oggi ha annunciato una interrogazione al ministro dell’Interno Minniti. Giovanni Maggio, indiziato per tentato omicidio aggravato e porto in luogo pubblico di strumenti atti ad offendere, avrebbe colpito Maria Domenica Dursi alla tempia destra, conficcandole in profondità nel cranio un oggetto contundente sottile e acuminato provocandole così un vastissimo ematoma cranico. All’uomo - che, secondo gli investigatori, abitualmente girava con un cacciavite in tasca - viene contestata l’aggravante di avere approfittato di circostanze di tempo, luogo e persona, in relazione all’età avanzata e allo stato patologico della vittima.

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