Mercoledì 29 Gennaio 2020 | 03:14

NEWS DALLA SEZIONE

L'incidente a Japigia
Bari, investe con l'auto un motociclista in via Caldarola e fugge: beccato dalla polizia

Bari, investe con l'auto un motociclista in via Caldarola e fugge: beccato dalla polizia

 
La terra trema
Terremoto in Albania, scossa di magnitudo 5.0 a Durazzo: avvertita anche in Puglia

Terremoto in Albania, scossa di magnitudo 5.0 a Durazzo: avvertita anche in Puglia

 
Serie A
Lecce calcio, Riccardi prolunga fino a giugno 2022

Lecce calcio, Riccardi prolunga fino a giugno 2022

 
La decisione
Puglia, approvata in Consiglio regionale nuova legge per tutela animali

Puglia, approvata in Consiglio regionale nuova legge per tutela animali. Veterinario gratis per chi adotta

 
Serie C
Bari calcio, Costa: «Da ora per noi ogni gara è una finale»

Bari calcio, Costa: «Da ora per noi ogni gara è una finale»

 
Il caso
Taranto, frantumavano la costa per prendere i datteri di mare: 49 indagati

Taranto, frantumavano la costa per prendere i datteri di mare: 49 indagati

 
Il caso
Bari, inchiesta palazzina della 'morte' a Japigia, indagato l'ex sindaco Francesco De Lucia

Bari, inchiesta palazzina della 'morte' a Japigia: indagato l'ex sindaco De Lucia.
La replica: «Colpe altrove»

 
Processo Pandora
Mafia a Bari, 90 condanne ai clan Diomede, Mercante e Capriati. La sentenza

Mafia ultimi 15 anni a Bari, 90 condanne ai clan Diomede, Mercante e Capriati.
Risarcito il Comune. La sentenza

 
La vertenza
Arif, stop sciopero, ma è guerra tra sindacati. Csa: stabilizzare tutti i lavoratori non pochi «privilegiati»

Arif, stop sciopero, ma è guerra tra sindacati. Csa: stabilizzare tutti i lavoratori non pochi «privilegiati»

 
Il caso
Manduria, anziano pestato a morte: messa alla prova per altri 11 minori

Manduria, anziano pestato a morte: messa alla prova per altri 11 minori

 
Il processo
Mafia, chiesti 16 anni a pregiudicato per 2 tentati omicidi nel Nord Barese

Mafia, chiesti 16 anni a pregiudicato per 2 tentati omicidi nel Nord Barese

 

Il Biancorosso

Serie C
Bari calcio, Costa: «Da ora per noi ogni gara è una finale»

Bari calcio, Costa: «Da ora per noi ogni gara è una finale»

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariL'incidente a Japigia
Bari, investe con l'auto un motociclista in via Caldarola e fugge: beccato dalla polizia

Bari, investe con l'auto un motociclista in via Caldarola e fugge: beccato dalla polizia

 
FoggiaIl caso
Attentati a Foggia, sequestrate 6 bombe carta e munizioni: arrestata intera famiglia

Attentati a Foggia, sequestrate 6 bombe carta e munizioni: arrestata intera famiglia

 
BatIl processo
Mafia, chiesti 16 anni a pregiudicato per 2 tentati omicidi nel Nord Barese

Mafia, chiesti 16 anni a pregiudicato per 2 tentati omicidi nel Nord Barese

 
PotenzaIl caso
Potenza, adescano un 70enne e gli rubano i soldi: denunciate 2 donne

Potenza, adescano un 70enne e gli rubano i soldi: denunciate 2 donne

 
HomeIl fenomeno
Morbillo, allarme in Salento 40 casi in un mese: anche 4 bimbi, due figli di «no vax»

Morbillo, in Salento due casi al giorno, coinvolti adulti e bimbi: anche figli di «no vax»

 
BrindisiOperazione dei Cc
Droga, tre arresti nel Brindisino: preso 18enne vicino a scuola a Ostuni

Droga, tre arresti nel Brindisino: preso 18enne vicino scuola a Ostuni

 
MateraIl caso
Matera, hanno tentato di truffare una nonnina: in due agli arresti domiciliari

Matera, hanno tentato di truffare una nonnina: in due agli arresti domiciliari

 

i più letti

fasano

Lavori alla masseria di Donadoni
La prescrizione salva tutti

La Corte di Cassazione mette la parola fine al processo

Lavori alla masseria di DonadoniLa prescrizione salva tutti

Mimmo Mongelli

FASANO - Processo Donadoni: la Cassazione annulla, “senza rinvio”, la sentenza di condanna dei giudici di appello rilevando che i reati si sono estinti per prescrizione. La pronuncia della suprema corte chiude, quindi, definitivamente il processo a carico dell’ex commissario tecnico della Nazionale Roberto Donadoni, del costruttore Oronzo Velo, del geometra Giovanni Gallo e dell’allora dirigente dell’Ufficio tecnico comunale Antonello Carrieri. In appello i quattro imputati si erano visti confermare la condanna a cinque mesi ciascuno di reclusione e al pagamento di 45mila euro di ammenda per avere realizzato opere in difformità del progetto nel corso della ristrutturazione di masseria Monsignore, la tenuta rurale territorio di Fasano acquistata da Roberto Donadoni con l’intenzione di farne il suo buen ritiro in terra di Puglia. Avverso la decisione dei giudici di secondo grado i difensori degli imputati – il collegio era composto da Stefania Chiatante, Carlino Carrieri, Gianvito Lillo, Ladislao Massari e Daniele Ripamonti – avevano presentato ricorso in Cassazione. I giudici della terza sezione della suprema corte hanno esaminato la questione nell’udienza del 9 maggio scorso. La sentenza della Corte di appello di Lecce è stata annullata “senza rinvio per essere i reati estinti per prescrizione”.

Per la cronaca, nel processo di appello anche il sostituto procuratore generale aveva chiesto l’assoluzione dell’ex commissario tecnico e dei coimputati. I giudici avevano, invece, confermato la sentenza del giudice Genantonio Chiarelli.

La vicenda risale all’8 ottobre del 2009 quando, su richiesta del sostituto procuratore Antonio Costantini, il giudice delle indagini preliminari Eva Toscani dispone il sequestro della masseria Monsignore e dei terreni circostanti appartenenti a Roberto Donadoni e alla moglie Cristina Radice (assolta in primo grado da tutte le accuse che le venivano mosse). Secondo il pubblico ministero era inevitabile il sequestro della masseria e di tutto il resto per evitare si proseguisse, secondo il capo di accusa, nella lottizzazione abusiva che i Donadoni stavano perpetrando nella loro tenuta in contrada Pettolecchia. Il giudice di primo grado sentenziò che non ci fu nessuna lottizzazione abusiva, ma solo ma una difformità nella realizzazione delle opere previste. Contestualmente il giudice liberò la masseria, che era stata sottoposta a sequestro, da ogni vincolo giudiziario e la restituì ai proprietari, con l’obbligo, però, di ripristinare le opere originarie. I giudici di appello, a cui i quattro imputati si erano rivolti per ottenere la revisione della sentenza di primo grado, hanno confermato la decisione del Tribunale. Per mettere la parola fine alla vicenda giudiziaria è stato necessario un terzo passaggio, quello della Cassazione. Gli Ermellini hanno sentenziato che la prescrizione ha cancellato ogni ipotesi di reato e, contestualmente, hanno revocato l’ordine di ripristino delle opere disposto dal giudice di primo grado.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie