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Gioia, nuova sfida del racket
Fiamme nel centro di ristorazione
sociale per i poveri

L'immobile mesi fa fu distrutto da un incendio. L'opera è stata realizzata da Comune e l'azienda di ristorazione Ladisa

Gioia, nuova sfida del racketfiamme nel centro di ristorazioneper fornire pasti ai poveri

Alcuni mesi fa fu distrutto da un incendio alla vigilia dell'inaugurazione, stanotte i piromani sono tornati di nuovo in azione a meno di 24 ore dal taglio del nastro. Un nuovo attentato ha interessato il centro di ristorazione sociale, realizzato dall'azienda Ladisa spa e comune di Gioia del Colle, destinato a fornire un pasto agli indigenti. Un gesto che suono come un vero e proprio atto di sfida della criminalità alle istituzioni, le stesse che da alcuni mesi stanno indagando sull'attentato di febbraio scorso.

Secondo i primi accertamenti, i piromani sarebbero entrati in azione alle prime luci dell'alba: hanno versato liquido infiammabile davanti a una finestra che si affaccia sulla strada pubblica di via Sandro Pertini. I danni non sono rilevanti e probabilmente il gesto non dovrebbe fermare l'inaugurazione prevista per domani pomeriggio, alle 17, alla presenza di autorità. L'azienda - condannando l'episodio e auspicando una risposta immediata delle istituzioni, al momento conferma che resta invariata la data di inaugurazione: ha inviato i propri tecnici per fare una prima stima dei danni e per gli opportuni ripristini.

Realizzato all'interno di un vecchio edificio comunale e ristrutturato con fondi del Programma di sviluppo rurale della Regione Puglia Fears 2007/2013 Psl-Gal, l'immobile fu distrutto il 5 febbraio scorso da un incendio doloso, probabilmente per questioni legate a un tentativo di estorsione nei confronti dell'azienda di ristorazione. L'episodio, su cui indagano i Carabinieri e la Procura, fu seguito da una serie di furti e danneggiamenti subiti dall'impresa. Ladisa è l'azienda che si è aggiudicata la commessa per altri cinque anni la refezione scolastica nel Comune di Gioia del Colle, proponendo un servizio ecosostenibile all’insegna della c.d. ristorazione green (piatti, bicchieri, posate riutilizzabili, tovaglioli e tovaglie ecologiche, utilizzo prodotto Bio e/o produzione integrata, ecc).

Dopo l'incendio, sia il Comune (nella prima fase il commissario, successivamente l’attuale l’amministrazione) sia Ladisa S.p.A. decisero di «reagire a tale vile affronto - si legge in una nota - riparando i danni e fare tutto il possibile per mettere la struttura a disposizione della collettività. “Abbiamo detto sin dal primo momento che non ci saremmo piegati e che avremmo fatto di tutto per consegnare l’opera al comune di Gioia ed è quello che abbiamo fatto” – ha precisato nei giorni scorsi Vito Ladisa, uno dei due azionisti titolari – perchè l’illegalità si sconfigge con la legalità”.

Il centro (costituito da un centro cottura, una zona self service e una sala mensa per favorire anche la socializzazione) dovrebbe fornire pasti - una trentina - almeno cinque giorni la settimana, e potrà essere aperto anche in altre occasioni, su richiesta del Comune che stabilità le modalità di accesso. Il centro cottura – che ha una elevata capacità produttiva di pasti – potrà essere utilizzato in futuro anche per altri servizi per il territorio. E’ costituito da una cucina dotata delle più moderne attrezzature, di magazzini frigo per la conservazione delle derrate alimentari, un self service e una sala mensa per consentire il consumo del pasto.

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