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agroalimentare

Vendemmia nel Salento
prevista annata record

uva vendemmia

di ROSARIO FAGGIANO

LECCE - Vendemmia salentina 2016: annata con prospettive qualitative e quantitative ottime. Finora, nonostante l’iniziale precocità di ripresa vegetativa dei vigneti, sembra andare tutto per il meglio. Cacciata, fioritura, allegazione, invaiatura e fase finale di maturazione, più che buone; bassa incidenza di malattie; poche avversità climatiche. Solo un po’ di siccità prima di agosto; ma poi, con l’arrivo di pioggia e vento di tramontana, tutto è ritornato a posto. Allo stato, la previsione sulla quantità delle uve è abbondante (in alcune aree l’attesa è addirittura fino a + 15 per cento). Anche la gradazione potrebbe rivelarsi in aumento (da 1,5 a 2 gradi babo in più). L’annata, insomma, se l’andamento climatico continuerà ad essere favorevole, potrebbe risultare positiva da tutti i punti di vista. Soprattutto a settembre, mese cruciale per la corretta maturazione del Negroamaro, vengono richieste temperature asciutte e non troppo elevate. Solo dopo questo periodo si potrà capire se si avranno anche grandi vini rossi. Delle notevoli potenzialità dell’annata sono convinti molti e qualificati operatori del settore; fra questi: Giuseppe Pizzolante Leuzzi , enologo della «Cupertinum», Ennio Cagnazzo, enologo e direttore tecnico de «La Vecchia Torre», Bepi Povia, titolare dell’azienda «Giardino dei semplici», Salvatore De Falco, titolare delle Cantine De Falco, ed altri.

«Quest’anno - spiega Marco Mascellani, enologo di Leone de Castris - praticamente non c’è stato inverno. Le temperature minime dei mesi invernali sono state sopra la media e ciò ha comportato un risveglio anticipato dell’attività vegetativa della pianta. Il prosieguo della stagione è stato poi abbastanza buono. La leggera diminuzione delle temperature medie ad agosto, ha permesso un migliore svolgimento della maturazione, ancora in corso per il Negroamaro e il Primitivo».
Per Nicola Scarano, direttore tecnico di Cantine Due Palme, l’annata è stata “effervescente” dal punto di vista fitosanitario a causa delle piogge di inizio stagione. «Questo tipo di clima con forte umidità - afferma - ha richiesto impegno, da parte dei viticoltori, per proteggere le viti dalle malattie. Tutto ciò fino a giugno. Dopo, l’assenza di pioggia ha consentito la crescita dei grappoli in un contesto più tipico delle nostre zone. Complessivamente, su tutti i vitigni, abbiamo giusta quantità e straordinaria qualità. Un’annata così, con tanto sole, si presta a candidarsi ad essere eccellente».

La vendemmia è stata avviata ad inizio agosto con le uve bianche base spumante (Chardonnay) con risultati ottimi. È poi proseguita, sempre con risultati positivi, con i rossi base spumante, le altre bianche (Chardonnay e Sauvignon) e il Fiano. Nei prossimi giorni toccherà alla Malvasia bianca, Verdeca, Negroamaro per rosato e Primitivo. La gran parte di uve Negroamaro e Malvasia nera sarà vendemmiata a settembre.
«Possiamo dire - conferma Giuseppe Coppola, titolare dell’omonima cantina - che il clima fino ad oggi è stato ottimale. Il Negroamaro e il Primitivo stanno maturando regolarmente. Salvo stravolgimenti o eventi eccezionali, la vendemmia sarà molto positiva».
«Abbiamo una vegetazione rigogliosa e un carico non eccessivo - aggiunge Nicola Leo, enologo delle “Cantine Paololeo” - che ci porta a dire che l’annata sarà ottima, caratterizzata da una buona quantità e da una alta qualità del prodotto».

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