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ferrovie sud est

Viero: la società
fuori dal tunnel nel 2017

Sul futuro il commissario dice che «per i numeri su cui stiamo lavorando sarà impegnativo nei prossimi 18 mesi per garantire il rinnovamento, il consolidamento della società»

ferrovie sud est

BARI - «L'obiettivo è che la società alla fine del prossimo anno esca dal tunnel in cui si trova». Lo dice Andrea Viero, attuale commissario delle Ferrovie Sud Est, interpellato sulla vicenda delle consulenze d’oro e sprechi che hanno portato al commissariamento della società di trasporti pugliese. Sul futuro della società Viero dice infatti che «per i numeri su cui stiamo lavorando sarà impegnativo nei prossimi 18 mesi per garantire il rinnovamento, il consolidamento della società e su questo sia Regione che Ministero ci stanno dando il massimo supporto così come anche i fornitori con grande senso di responsabilità».
«Passata questa fase con la fine del 2017, - continua il commissario - credo che ci possa essere anche un percorso di sviluppo di importanti opportunità per Fse anche perché si trova in una regione che è molto dinamica e che di trasporto pubblico locale ha bisogno». Andrea Viero ha annunciato poi che «con il 15 aprile pensiamo di avere una primissima bozza del piano industriale e pensiamo di chiuderlo con la fine del mese prossimo, in modo tale da incominciare per maggio un percorso di gestione più naturale, più fisiologico».

D’accordo con il Ministero dei Trasporti la gestione commissariale durerà un anno, per poi essere rinnovata al massimo per altri due anni «perché non volevamo innescare - ha detto Viero - un meccanismo che fa dell’emergenza la norma».
Alla domanda su eventuali responsabilità di «controllori poco attenti», Viero ha risposto che questa «è un valutazione che nel dettaglio non spetta a me, ma una cosa è certa: il sistema di controlli non è stato adeguatamente applicato all’interno dell’azienda e di questo credo che in parte l’organo amministrativo ne porti la responsabilità, in parte il contesto complessivo non è riuscito ad essere sufficientemente incisivo su operazioni o situazioni che in qualche misura potevano essere già intuite. Quindi il sistema dei controlli sicuramente non ha funzionato».

Secondo Viero l’analisi della situazione aziendale fatta fino a questo momento dalla gestione commissariale evidenzia tre questioni: «I volumi delle risorse sottratte o comunque non correttamente usate dall’azienda; il fatto che in maniera così sistematica non si siano completamente rispettate le procedure che devono garantire la vita di un’azienda pubblica; le risorse ingenti spesso destinate ad attività non strettamente legate al business aziendale, come le consulenze per la gestione degli archivi o il volume di spese legali».

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