Lunedì 23 Marzo 2026 | 10:20

«Il mio peluche parla inglese»
Due mamme educatrici
insegnano ai più piccoli

«Il mio peluche parla inglese»
Due mamme educatrici
insegnano ai più piccoli

«Il mio peluche parla inglese»
Due mamme educatrici
insegnano ai più piccoli

 
Francesca Marsico

Reporter:

Francesca Marsico

mamme insegnanti

Le due «teachers»

Lunedì 15 Febbraio 2016, 11:46

di FRANCESCA MARSICO

BARI - Una scimmia, un gatto, un cane e un orso. Questi i quattro fantastici amici che accompagneranno i piccoli da zero a sei anni nell’apprendimento dell’inglese. È Lesson#1, il primo corso per imparare «involontariamente» l’inglese tra filastrocche, canzoncine, balli, cultura anglosassone e tanto divertimento che vedrà muovere i primi passi già a febbraio in via Celentano, 39 a Bari. È l’approccio ludico-linguistico di Eleonora Gagliano Candela e Maryann Ferrulli due mamme e formatrici esperte di lingua inglese che hanno escogitato questo modo involontario di imparare giocando.

«Le nostre lezioni si fondano sul principio dell’apprendere una lingua straniera esattamente come accade per i figli con genitori che parlano due lingue diverse. Per questi bambini – dice teacher Eleonora – imparare una seconda lingua in contemporanea non è affatto difficile, anzi. Per i più piccoli è un’azione quasi meccanica perché apprendono velocemente come fossero delle spugne. Il progetto che noi sviluppiamo è rivolto a piccoli gruppi di apprendimento formati al massimo cinque bambini divisi in due fasce d’età: da zero a tre anni e poi un secondo gruppo sino ai sei anni. E la novità - racconta - sta nel fatto che durante i circa 45-60 minuti di lezione i bimbi imparano insieme ai loro genitori che assistono ed interagiscono, quindi il processo di apprendimento coinvolge anche gli adulti».

In che modo i piccoli che a malapena sanno parlare imparano una nuova lingua? «Il nostro è un mix di tanti metodi didattici e soprattutto del nostro essere mamme. Noi non usiamo libri ma solo musica, gioco e canto. Con l’au - silio dei nostri quattro amici di peluche, i bimbi imparano parole chiave dalle nostre storie inventate». Un esempio: «Gli amici di peluche si svegliano, vanno a nanna, fanno la pappa e giocano, insomma, fanno le stesse azioni dei nostri piccoli allevi, per poter meglio fissare i contenuti – spiega la teacher - contestualmente cantiamo una ninna nanna in inglese. In questo modo i piccoli allievi memorizzano con facilità. Un modo quindi indotto e quasi involontario supportato da immagini e canzoni che saranno dati ai genitori che potranno far riascoltare i brani ovunque permettendo di consolidare i termini appresi in qualsiasi momento».

Perché è importante imparare le lingue straniere sin da piccolissimi? «Il sito The Independent riportava tempo fa un articolo su uno studio della National University di Singapore, in cui si affermava che i bambini bilingue sembrano avere un’altra marcia in più: imparano più in fretta. Sono abituati ad affrontare sfide quotidianamente e quindi inconsapevolmente hanno una maggior capacità di elaborare le informazioni».

Perché l’inglese? «Ovviamente cominciamo con l’inglese che è la lingua più diffusa. Saperlo parlare è importante al mondo d’oggi, ma vorremmo ampliare il nostro progetto educativo anche ad altre lingue».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)

Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725 (Privacy Policy - Cookie Policy - - Dichiarazione di accessibilità)