Lo sceicco del terrore viveva in una palazzina insieme ai fedelissimi e parte della sua famiglia. I familiari di Osama Bin Laden, catturati domenica notte dai militari americani nel blitz di Abbottabad, sarebbero stati trasferiti nell’ospedale militare di Rawalpindi, nel nord del Pakistan.
Nel covo dove si nascondeva l’ex leader di al-Qaeda i militari hanno trovato la quarta moglie, la yemenita Amal Ahmed Abdel Fatteh, e due figlie che sono rimaste ferite nell’operazione.
Amal Ahmed Abdul Fatah è la più giovane delle mogli di bin Laden e, probabilmente, la sua “preferita”. Nel compound in cui è stata effettuata l’operazione di domenica notte è stato infatti ritrovato il passaporto della donna. La tv pakistana Geo ha mostrato l’immagine del documento.
Amal Ahmed Abdul Fatah, 29 anni, era legata a bin Laden da quando era adolescente: la Abc spiega che era stata data in moglie all’ormai ex numero uno di al-Qaeda come 'donò da una famiglia yemenita. Lo sceicco del terrore e la donna vivevano, secondo la Abc, con tre figli nel secondo e terzo piano dell’edificio principale del compound teatro del blitz.
Domenica quando le forze speciali americane hanno fatto irruzione nel 'fortinò di Abbottabad, Amal era in camera da letto con bin Laden. “Nella stanza con bin Laden c'era sua moglie -aveva spiegato ieri sera il portavoce della Casa Bianca, Jay Carey- Si è scagliata contro uno degli assalitori americani ed è stata colpita a una gamba da colpi d’arma da fuoco, ma non è stata uccisa”.
Mercoledì 04 Maggio 2011, 11:00
02 Febbraio 2016, 23:14
LONDRA – Fonti di sicurezza pachistane hanno detto ad al Arabiya, che una figlia di Osama Bin Laden sostiene che suo padre fu catturato vivo e poi ucciso dalle forze speciali americane nei primi minuti dell’operazione di Abbottaba. La figlia dodicenne del terrorista saudita, soccorsa dalla sicurezza pakistana dopo il blitz nel covo, ha raccontato che "i soldati americani hanno catturato vivo mio padre, ma lo hanno ucciso solo dopo con alcuni colpi di arma da fuoco davanti ai suoi familiari".
















