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In Puglia e Basilicata

L'anniversario

Unione europea, una identità in divenire racchiusa in un alfabeto

L’Unione alla ricerca dello spirito europeo

Poneva le basi il 9 maggio 1950 da un’idea di Robert Schuman

09 Maggio 2022

Giuseppe Dimiccoli

La Giornata dell'Europa, che si svolge ogni anno il 9 maggio, celebra la pace e l'unità in Europa. Quella di quest'anno è alquanto insolita alla luce di quello che continua ad accadere in Ucraina. Insomma è indispensabile che tutti riflettano sull'importanza del messaggio dei Padri fondatori dell'Unione europea.

Nel 1950, proprio il 9 Maggio, l'allora ministro degli Esteri francese Robert Schuman espose l'idea di una nuova forma di collaborazione politica in Europa. Questa dichiarazione è considerata l'atto di nascita di quella che oggi è l'Unione europea. Oggi l'Unione europea conta 27 Stati. Dopo i sei Stati fondatori Italia, Germania, Belgio, Francia, Lussemburgo e Paesi Bassi, nel 1973 entrarono Danimarca, Irlanda e Regno Unito. Otto anni dopo, 1981, la Grecia. Nel 1986 Spagna e Portogallo, nel 1995 Austria Finlandia e Svezia. Nel 2004 il «maxi Allargamento»: Cipro, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia. Nel 2007 Bulgaria e Romania e ultima, nel 2013, la Croazia. Il 31 gennaio 2020 con la Brexit il Regno Unito ha cessato ufficialmente di essere uno Stato membro dell'Unione europea.

Abbiamo voluto sintetizzare cuore e spirito dell'Unione in un alfabeto, eccolo:

A Acquis dell'Ue: è la «cartina di tornasole» di tutti i diritti e di tutti gli obblighi che vincolano l'insieme dei paesi dell'Ue quali stati membri del progetto europeo.

B Banche europee: indispensabile citare la Banca centrale europea (Bce) e la Banca europea per gli investimenti (Bei). La Bce è stata inaugurata il 30 giugno 1998 a Francoforte ha il compito di mantenere la stabilità dei prezzi nella zona euro e di attuare la politica monetaria europea definita dal Sistema europeo delle banche centrali. La Bei, fondata nel 1958 con il trattato di Roma, è l'istituzione dell'Ue per i finanziamenti a lungo termine che concede fondi per finanziare progetti di investimento sostenibili in linea con gli obiettivi europei.

C Commissione europea: è l'organo esecutivo dell’Ue e rappresenta gli interessi dell'Europa nel suo insieme. Si chiama Commissione dal collegio dei commissari che la compongono. La sua presidente è la tedesca Ursula Gertrud von der Leyen, il commissario italiano e Paolo Gentiloni con la delega all'economia.

D Dichiarazione Schuman: il celebre discorso pronunciato il 9 maggio 1950 da Robert Schuman, allora ministro degli Esteri del governo francese.

D(bis) David Sassoli: «Di notte serve aprire la sede del Parlamento europeo ai senzatetto perché è doloroso vedere tante persone cercare riparo dal freddo intenso agli angoli dell'edificio che ci ospita a Bruxelles». Si parte da questo «manifesto di umanità» per ricordare David Maria Sassoli (Firenze, 30 maggio 1956 – Aviano, 11 gennaio 2022) giornalista e deputato europeo dal 2009. Dal 2019 fino al giorno della sua morte ha presieduto l'Aula Blu.

E Erasmus +: programma dell’Unione europea nei settori dell’Istruzione, della Formazione, della Gioventù e dello Sport, per il periodo 2021-2027 con una dotazione finanziaria pari a  28,4 miliardi di euro. Una bella storia che dura da 35 anni. Tra gli obiettivi la promozione della mobilità di individui e gruppi con l’obiettivo di alimentare la collaborazione, l’inclusione e l’equità, l’eccellenza, la creatività e l’innovazione nel campo dell’istruzione e della formazione. Il progetto è nato nel 1987.

F Futuro dell'Europa: la grande scommessa incanalata nel lavoro della Conferenza sul Futuro dell’Europa. Recentemente a Strasburgo la plenaria ha adottato 49 proposte relative a nove temi, che includono più di 300 provvedimenti su come realizzarle. Tra i punti più importanti la necessità di ampliare i meccanismi di partecipazione complementari alla democrazia rappresentativa.

G Gender equality index: l’indice sull’uguaglianza di genere che monitora le disparità tra uomo e donna nei paesi dell’Unione europea. È stato sviluppato da Eige, l’istituto europeo per l’uguaglianza di genere, e si basa sull’analisi di numerosi indicatori relativi ad alcune aree specifiche, i cosiddetti domini. Le donne lavoratrici nell’UE guadagnano in media il 13% in meno all’ora rispetto agli uomini ma svolgono anche meno ore di lavoro retribuito precisando che il principio della «parità delle retribuzioni per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore» venne introdotto già nel Trattato di Roma nel 1957. Tuttavia, in questo momento storico, sono tre le donne ai vertici: Roberta Metsola a capo del Parlamento euroepo, Christine Madeleine Odette Lagarde è la presidente della Banca Centrale Europea, Ursula von der Leyen è la presidente della Commissione europea.

Gemellaggio (bis): strumento di cooperazione per far dialogare gli europei. Quello delle città - town twinning – è stato ideato attorno al 1950 e consente a province, città metropolitane o comuni di cooperare e collaborare in diversi settori.

H HaDEA: l'Agenzia esecutiva per la salute e il digitale (HaDEA) risponde all'ambizione della Commissione europea di contribuire a ricostruire un'Europa post-COVID-19.

I Inno europeo: adottato dal Consiglio d’Europa del 1972 risponde alle note dell’Inno alla gioia tema principale della Nona sinfonia composta da Ludwig van Beethoven. L’inno è un simbolo dell’Ue al pari della bandiera europea, della Festa dell'Europa (oggi 9 Maggio), del Motto dell'Ue «Unita nella diversità».

L Lotta contro il razzismo e la xenofobia: proprio l'articolo 10 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea richiede che l’Unione europea (Unione), nella definizione e attuazione delle sue politiche, combatta le discriminazioni fondate sul sesso, la razza o l’origine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l’età o l’orientamento sessuale. Medesimo spirito l'articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

M Mercato unico digitale dell'Ue: regolamenta la pubblicità in rete, il commercio elettronico e le telecomunicazioni. Il primo scossone a questo sistema fu dato nel maggio 2015 dalla commissione Juncker. I tre pilastri della strategia della Commissione europea sono: migliorare l'accesso a prodotti e servizi on line attraverso la rimozione delle barriere all'ecommerce; porre condizioni per la crescita e lo sviluppo delle reti e dei servizi digitali; favorire una crescita sostenibile e ad impatto zero dell'economia digitale europea.

N Next generation Eu: strumento europeo che aiuta, attraverso investimenti, i paesi membri a seguito delle perdite dovute dalla crisi sanitaria. I campi di applicazione: ecologia, sanità e parità. Oltre 800 miliardi di euro posizionati nel bilancio europeo 2021-2027.
La Commissione europea grazie al NgEu si concentra su quattro priorità: transizione ecologica utile a raggiungere la neutralità climatica e lotta al cambiamento; transizione digitale per incrementare la qualità della buona connessione internet puntando sulla formazione delle conoscenze digitali;
stabilità macroeconomica: investire nei giovani; equità: promuovere azioni e misure volte a contrastare ogni forma di odio.

O Olaf: l’Ufficio europeo per la lotta antifrode che indaga sui casi di frode ai danni del bilancio dell'UE e sui casi di corruzione e grave inadempimento degli obblighi professionali all'interno delle istituzioni europee; elabora inoltre la politica antifrode per la Commissione europea.

P Parlamento europeo: il luogo in cui siedono i rappresentanti dei cittadini europei. Doppia sede a Bruxelles e Strasburgo. Le plenarie si svolgono in Francia le riunioni delle commissioni e mini sessione in Belgio. Lussemburgo è invece la sede del Segretariato generale del Parlamento europeo. Il PE è attualmente composto da 705 deputati di cui 76 italiani.

Q Quadro finanziario pluriennale: il Qfp stabilisce gli importi annuali che possono essere spesi nell’ambito dei diversi settori politici. Il quadro attuale è in vigore per il periodo 2021-2027. Sono proposti dalla Commissione europea e quindi negoziati dal Consiglio e dal Parlamento europeo. Per la sua adozione sono necessarie l’approvazione e l’unanimità del Parlamento in seno al Consiglio.

R Rete giudiziaria europea (RGE): una rete di punti di contatto nazionali designati dai rispettivi Stati membri dell’Unione Europea per facilitare la cooperazione giudiziaria in materia penale. Supportano le indagini aiutando a identificare le autorità competenti e assistono con consulenza legale e pratica nelle indagini transfrontaliere. Il Segretariato della Rge è responsabile dell’amministrazione e si trova presso l’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione in materia di giustizia penale (Eurojust).

S Salute pubblica in Europa: l’Ue integra le politiche sanitarie nazionali, sostenendo i governi locali dell’Ue nel raggiungimento di obiettivi comuni, nella condivisione delle risorse e nel superamento delle sfide comuni. Oltre a formulare leggi e norme per i prodotti e i servizi sanitari a livello dell'Ue, fornisce anche finanziamenti per progetti in materia di salute in tutto il territorio.

T Trattati: il primo fu quello che istituì la Comunità europea del carbone e dell'acciaio (Ceca), firmato a Parigi nel 1951. Pochi giorni fa vi è stato il via libera dal Parlamento europeo alla risoluzione che avvia l'iter di attivazione dell'articolo 48 per chiedere agli Stati membri di aprire una Convenzione per la revisione dei trattati Ue.

U Unione europea: istituita dal trattato di Maastricht del 1992 è un progetto politico e un’organizzazione giuridica. Indispensabile che sia sempre più vicina alle istanze dei cittadini e non a quelle dei banchieri.

V Valori: quelli dell’Unione si fondano sul rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia e dell’uguaglianza. Ma il primo è quello della Pace. Il premio Nobel del 2012 lo testimonia e, come non mai, in questo momento se ne sente la necessità.

Z Zone rurali: la politica agricola comune sostiene la vivacità e la redditività economica delle zone rurali attraverso finanziamenti e azioni a sostegno dello sviluppo rurale. Esso costituisce il "secondo pilastro" della politica agricola comune (Pac), che rafforza il "primo pilastro" del sostegno al reddito e delle misure di mercato attraverso il miglioramento della sostenibilità sociale, ambientale ed economica delle zone rurali.

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