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In Puglia e Basilicata

la polemica

Scuola, i presidi pugliesi: «Did a richiesta? Come gioco dell'oca: siamo al punto di partenza»

Scuola post Covid, medici fra le classi e test a campione

«Questa misura, ossia la scelta delle famiglie se mandare o meno i figli a scuola, costituirebbe a detta del presidente Emiliano una misura più restrittiva rispetto a quelle previste dal governo. Ma di più restrittivo c'è solo la chiusura totale»

05 Aprile 2021

Redazione online

BARI - La Puglia è «l'unica regione fra quelle che da domani staranno in zona rossa ad adottare una 'misura' del genere», ovvero la didattica integrata digitale a richiesta per gli alunni che torneranno a scuola. Lo evidenzia Roberto Romito dell’Associazione nazionale presidi Puglia.

«Come nel gioco dell’oca - rileva - siamo tornati alla casella di partenza, ossia alle ordinanze di ottobre/novembre, con la Dad a scelta delle famiglie. Questa misura, ossia la scelta delle famiglie se mandare o meno i figli a scuola, costituirebbe a detta del presidente Emiliano una misura più restrittiva rispetto a quelle previste dal governo. Ma di più restrittivo c'è solo la chiusura totale: la Dad «a scelta» non è una misura sanitaria restrittiva in senso stretto, in quanto i suoi effetti sono imprevedibili, dipendendo i suoi effetti non da chi la dispone (ossia, la regione), bensì dall’umore, dalle sensazioni, dalle valutazioni che le singole famiglie assumono rispetto ai rischi di contagio». «Vedremo - conclude -, credo che da parte governativa abbiano qualcosa a che dire rispetto all’ordinanza pugliese». 

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