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In Puglia e Basilicata

Il caso

Covid 19 e agroalimentare, in Puglia cala la liquidità di molte aziende

Bari, l'urlo dei ristoratori per il post Covid 19: «Nessun guadagno e i costi si accumulano»

A soffrire le conseguenze più pesanti sono state le produzioni più legate alla ristorazione, ai ricevimenti, al turismo, ai bar

27 Novembre 2020

Redazione online

BARI - L’industria agroalimentare della Puglia resiste alla crisi pandemica e si conferma uno degli assi portanti dell’economia regionale e nazionale, ma il tessuto produttivo ne esce spaccato, diviso fra comparti particolarmente colpiti dalle varie fasi del lockdown e altri che, invece, ne sono usciti quasi indenni. A soffrire le conseguenze più pesanti sono state le produzioni più legate alla ristorazione, ai ricevimenti, al turismo, ai bar. La pandemia ci lascerà, però, sia conseguenze negative, sia positive.

La conseguenza negativa più pesante sarà una forte riduzione della liquidità, un indebolimento dei bilanci e della bancabilità delle PMI. Una conseguenza positiva sarà, invece, una spinta all’innovazione, con un rinnovamento dei modelli di business e una forte accelerazione delle vendite on line. E’ questo, in sintesi, il quadro che è emerso dall’Assemblea della Sezione Agroalimentare di Confindustria Bari BAT che si è svolto oggi in streaming, con la partecipazione di Mariana Bianco, presidente della Sezione Agroalimentare di Confindustria Bari BAT, del presidente nazionale di Federalimentare Ivano Vacondio, di Cosmo Albertini dell’Ufficio Studi di Unioncamere Puglia e di Paola Cane, consulente aziendale esperto in gestione di crisi nel settore alimentare. 

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