Sabato 13 Agosto 2022 | 23:34

In Puglia e Basilicata

banche

Pop-Bari, via libera dalla Camera al decreto legge, passa al Senato

Bari, sotto inchiesta i vertici BpB«Accuse rancorose, verifiche rapide»

Il testo è stato approvato con 412 voti favorevoli e nessun contrario. Astenuti i 28 di FdI

21 Gennaio 2020

Redazione online

Via libera dell’Aula della Camera al decreto legge sulla Banca popolare di Bari. Il testo, approvato a Montecitorio con 412 voti a favore, nessun contrario e 28 astenuti (i deputati di Fdi), passa al Senato.

LE REAZIONI - «Con il decreto legge sulle misure di sostegno per il Mezzogiorno, che ha avuto il via libera della Camera, abbiamo sventato un disastro per il Sud Italia». Lo afferma Francesca Anna Ruggiero (M5S), componente della Commissione Finanze alla Camera.

«Il provvedimento - continua - ha l’obiettivo di consolidare e rilanciare il sistema economico-sociale del Mezzogiorno, messo in pericolo dalla crisi della Banca Popolare di Bari, i cui risparmiatori sono tutelati grazie al nostro intervento. A tutte queste persone lo Stato presterà sempre ascolto e si impegnerà ad adottare tutte le misure del caso per eventuali forme di ristoro, nel caso in cui ci fosse bisogno. Lo abbiamo dimostrato già con l’istituzione del FIR, il Fondo Indennizzo Risparmiatori, con cui saranno rimborsati i risparmiatori truffati nel crac di altre banche. Quanto a Marco Jacobini, ex-presidente della Popolare di Bari - ha sottolineato -, chiediamo al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella se ci sono gli estremi per la revoca dell’onorificenza di Cavaliere del lavoro. Questo titolo è uno schiaffo in faccia per tutti coloro che stanno soffrendo a causa di una gestione disastrosa e non etica dell’istituto di credito».

«Solo nel 2018, in piena crisi - ha ricordato infatti Ruggiero -, il cda decideva un aumento dei compensi per tutti i membri del consiglio e i dirigenti, una manifestazione di ribrezzante cupidigia e insensibilità nei confronti dei cittadini raggirati. Altre ombre si addensano sulla vigilanza di Bankitalia, intervenuta nel commissariamento solamente a dicembre scorso. Con l’approvazione di oggi alla Camera dei Deputati, abbiamo messo al sicuro il tessuto economico-sociale del Mezzogiorno, con l’obiettivo di salvaguardare sempre e comunque i risparmiatori defraudati».

«Il Pd vota convintamente a favore del decreto misure urgenti per il sostegno al sistema creditizio del Mezzogiorno e per la realizzazione di una banca di investimento. Abbiamo dato il nostro contributo alla messa a punto di un testo che è coerente con quanto già fatto in questi anni. Non si tratta di un semplice salvataggio, ma dell’inizio di un lavoro che richiederà grande applicazione per avere successo». Così il deputato dem Claudio Mancini, relatore del decreto misure urgenti per il sostegno al sistema creditizio del Mezzogiorno e per la realizzazione di una banca di investimento, intervenendo in Aula per annunciare il voto favorevole del Gruppo Pd.

«Occorre dare fiducia ai risparmiatori della Popolare di Bari, ai suoi lavoratori e costruire nel territorio, con i sindaci, le condizioni per il suo rilancio. Questo - spiega - si ottiene se la politica manda un messaggio positivo di dialogo e confronto e con il rifiuto della demagogia. Il successo avverrà anche attraverso le decisioni impegnative che dovranno assumere i soci nel passaggio alla società per azioni e all’aumento di capitale. La Banca del Mezzogiorno non dovrà essere un carrozzone, ma lavorerà in termini di mercato nell’opera di riequilibrio del costo del denaro, uno dei gap tra Nord e Sud del Paese. Inizia, dunque, un lavoro serio per salvare la Banca Popolare di Bari e per realizzare la Banca del Mezzogiorno. Una buona politica al servizio dei cittadini», conclude

«Con la conversione in prima lettura del decreto sulla Popolare di Bari comincia il lavoro per farne il perno di una Banca del Mezzogiorno che riequilibri le differenze tra Nord e Sud per l’accesso al credito». Così in una nota il deputato barese del PD, Alberto Losacco.

«Non più di 40 giorni fa abbiamo rischiato la corsa agli sportelli e oggi, invece, i correntisti sono al sicuro, l'istituto ha la piena operatività, si sono insediati i commissari straordinari che lavorano al piano industriale e inizia soprattutto la sfida per il suo rilancio. Ne va dato atto al Governo che si è fatto subito carico di una questione su cui la Magistratura dovrà accertare cause e perseguire con decisione i responsabili. Con questo provvedimento - prosegue Losacco -, la Popolare non ha solo gli strumenti per riguadagnare la fiducia dei risparmiatori e del territorio, ma può e deve diventare l’attrattore di altri soggetti bancari rispetto al progetto di costituzione della Banca del Mezzogiorno. Non dimentichiamoci poi che quest’intervento avviene in concomitanza con l’impegno su altre due delicatissime vicende, quella dell’ILVA e il contrasto della criminalità a Foggia, a riprova della forte attenzione dell’esecutivo per i problemi che affliggono la nostra regione. Certo - conclude il deputato dem - ci sono ancora dei delicati nodi da sciogliere, a cominciare dalla tutela degli azionisti frodati e dalla salvaguardia dei livelli occupazionali. Come PD presteremo la massima attenzione, ma oggi è doveroso riconoscere e rimarcare l’importante lavoro di queste prime settimane che si è concluso con la conversione da parte della Camera del decreto del Governo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725