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Politica

Ex Ilva, scintille Calenda-Emiliano. L'ex ministro: incapace e irresponsabile, serve un altro candidato

Calenda Emiliano

08 Giugno 2019

Redazione on line

«Questo incapace, irresponsabile (e indagato) non può essere il candidato del centro sinistra nel 2020. Siamo Europei sosterrà e aiuterà una candidatura alternativa». Lo scrive su Twitter Carlo Calenda, postando l'intervista al governatore della Puglia Michele Emiliano che critica la cessione di Ilva ad Arcelor Mittal e l’operato dei governi Pd.

EMILIANO: ERO PRONTO A CHIUDERE FABBRICA

«La Regione Puglia aveva più volte detto che l’acquisto dell’ex Ilva da parte di ArcelorMittal rischiava di essere una semplice acquisizione di quote e non invece un acquisto strategico che consentisse a lavoro e alla salute di essere conciliate. Ed era questa la ragione per la quale abbiamo sempre guardato con grande sospetto al più grande produttore d’acciaio europeo che ovviamente con l’acquisizione della fabbrica di Taranto non conseguiva un risultato strategico ma solo commerciale, cioè solo di acquisire le commesse». Lo ha dichiarato a Taranto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, nel corso di una conferenza stampa sulle vicende dell’ex Ilva.

Emiliano ha aggiunto: avevo messo il Governo in carica nelle condizione di prendere una decisione, io sarei stato a disposizione a averi supportato la scelta di chiuderla (la fabbrica, ndr) con un investimento di decine di miliardi per la sua reindustrializzazione».

«Abbiamo comunque collaborato - ha aggiunto - nel limite del possibile e solo pochi giorni fa avevo incontrato Matthieu Jehle che aveva presentato il piano di riambientalizzazione della fabbrica e non mi aveva minimamente fatto cenno a questa situazione di esuberi temporanei. E’ incredibile che questi esuberi ammontino addirittura a 1400 lavoratori. Questo è un dramma, una beffa, una presa in giro. Il fatto che il governo ancora non abbia preso una posizione netta contro questa proposta della cassa integrazione mi fa pensare che gli unici a preoccuparsi della salute dei cittadini prima di tutto e poi del lavoro siamo noi pugliesi».

LE PAROLE DEL M5S - «Emiliano e i parlamentari del Pd non sanno cosa sia la vergogna. Invece di chiedere scusa ai tarantini per i decreti salva Ilva e per l’inesistenza del sistema sanitario regionale cercano di scaricare le loro responsabilità su questo Governo, che in un anno ha fatto più di Emiliano durante questa legislatura e di Francesco Boccia in 11 anni in Parlamento. Capiamo l’esigenza di spararle sempre più grosse per cercare di spostare l’attenzione dai loro fallimenti, ma ormai siamo abituati ai roboanti annunci a cui non segue alcuna sostanza». Lo affermano in una nota i consiglieri regionale del M5s.
«Chiusure di ospedali mascherate da riconversioni per tagliare sui costi mentre si aumentano gli stipendi ai Direttori Generali e si investe un milione e mezzo per fare film sulla sanità - affermano - silenzio assoluto sul probabile rischio sanitario nella zona in cui sorgerà il nuovo Ospedale San Cataldo sono solo alcuni dei brillanti risultati raggiunti in questi anni. Senza contare i 70 milioni di euro dati dal Ministero alla Regione per potenziare le strutture sanitarie esistenti, da anni praticamente inutilizzati se non per qualche bando». «Il Governo - aggiungono - sta lavorando a testa bassa per il bene di Taranto, per rimediare a 60 anni di disastri dei precedenti Governi che hanno preferito fare finta di niente, chiedendo ai tarantini di scegliere tra lavoro e salute. Per la prima volta cinque ministri sono andati a Taranto e si sta lavorando su tre tavoli tematici che si riuniranno periodicamente». «Dispiace - conclude la nota - assistere all’ennesima strumentalizzazione di un Presidente e dei suoi degni compari del Pd che dovrebbero solo vergognarsi. Come sempre li smentiremo con i fatti. L’unica cosa che ci interessa è il bene dei tarantini».

«Per una precisa scelta, sinora ho preferito non replicare a tutte le accuse strumentali mosse da parte delle opposizioni nei confronti del MoVimento 5 Stelle e del Governo. Ho preferito non farlo perché con le polemiche non si risolvono i problemi. Ma oggi non si può rimanere in silenzio a fronte dell’ennesima 'piazzatà del Pd che questa mattina, nel corso di una conferenza stampa (indetta giusto per rimanere in pace con la propria coscienza), ha rovesciato ogni colpa sull'attuale Esecutivo per quanto di negativo sta accadendo a Taranto da un anno a questa parte». Così in una nota stampa Rosalba De Giorgi, portavoce pugliese del MoVimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati.
«Essere accusati, come ha fatto questa mattina il presidente della Regione Puglia, Emiliano, di non aver alcuna intenzione di abbassare le emissioni di CO2, di non voler incidere sui cambiamenti climatici e di voler abbandonare Taranto al suo destino è quanto di più FALSO possa essere sostenuto. E' scandaloso che, per attaccare questo Governo, si debba mistificare la realtà in modo così sfacciato. E’ scandaloso - aggiunge l’esponente 5S - che non si ricordi che questo Governo ha abrogato l’immunità penale ed amministrativa concessa ai gestori dello stabilimento siderurgico proprio da chi adesso dovrebbe avere il coraggio di tacere. E’ scandaloso che non si ricordi che questo Governo abbia istituito presso il MISE la Commissione speciale per la riconversione economica di Taranto. E' scandaloso che non si ricordi che per il territorio tarantino questo Governo ha stanziato fondi per opere di efficientamento energetico e sviluppo sostenibile (a Taranto, ad esempio, sono destinati 210mila euro). E’ scandaloso che non si ricordi che questo Governo abbia sbloccato i milioni del CIS ed abbia gettato le basi per l’insediamento del Tecnopolo del Mediterraneo. E’ scandaloso che questo Governo venga tirato in ballo solo quando le cose non funzionano. Ma non importa - conclude la De Giorgi - noi abbiamo capito che la strada intrapresa è quella giusta e che proprio per questo diamo fastidio».

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