Mercoledì 24 Aprile 2019 | 20:03

NEWS DALLA SEZIONE

Il caso
Stupro in Cara Bari, in carcere sesto uomo gang nigeriana

Stupro in Cara Bari, in carcere sesto uomo gang nigeriana

 
Verso il 26 maggio
Bari, due sondaggi sulle comunali: «Decaro vince al primo turno», «Ballottaggio con Di Rella»

Bari, due sondaggi sulle comunali: «Decaro vince al primo turno», «Ballottaggio con Di Rella»

 
A Bari
Concessione spiaggia Torre Quetta: rinvio a giudizio per 3 indagati

Concessione spiaggia Torre Quetta: rinviati a giudizio 3 indagati

 
Serie C
Bari calcio, «San Nicola» boom boom: festa della resurrezione

Bari calcio, «San Nicola» boom boom: festa della resurrezione

 
Elezioni in vista
A Bari e a Lecce ecco i nomi dei «figli d'arte» nelle liste politiche

A Bari e a Lecce ecco i nomi dei «figli d'arte» nelle liste politiche

 
Primo caso a Sud
Taranto, operata di tumore al cervello mentre suona il violino

Taranto, operata di tumore al cervello mentre suona il violino

 
Nel quartiere San Paolo
Bari, col fratello fa irruzione in casa e aggredisce ex moglie: arrestati

Bari, col fratello fa irruzione in casa e aggredisce ex moglie: arrestati

 
Stalking
Francavilla, non accetta la relazione dell'ex e aggredisce lui e la compagna: arrestata

Francavilla, non accetta la relazione dell'ex e aggredisce lui e la compagna: arrestata

 
emergenza in puglia
Xylella nel Barese, Noci firma l'ordinanze per bloccare il batterio

Xylella nel Barese, Noci firma l'ordinanza per bloccare il batterio

 
La visita
Ex Ilva, Di Maio a Taranto: scatta il sit in oltre la zona rossa

Ex Ilva, Di Maio a Taranto: «Mai pensato di chiudere lo stabilimento» 
Associazioni vanno via: «È teatrino»

 
La festa non autorizzara
Taranto, si sballano a rave party: 17 denunciati, tra loro un minorenne

Taranto, si sballano a rave party: 17 denunciati, tra loro un minorenne

 

Il Biancorosso

L'ANALISI
Bari, e adesso cosa si fa?Si accarezza il sogno scudetto

Bari, e adesso cosa si fa?
Si accarezza il sogno scudetto

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariIl premio
Mafia, scuola barese vince concorso Fondazione Falcone

Mafia, scuola barese vince concorso Fondazione Falcone

 
TarantoAmbiente ferito
Ex Ilva, mamma ragazzo morto di cancro: «Non stringo la mano a Di Maio»

Ex Ilva, mamma ragazzo morto di cancro: «Non stringo la mano a Di Maio»

 
LecceTecnologia
Lecce, ecco Dumbo: miniescavatore radiocomandato che pulisce le vasche Aqp

Lecce, ecco Dumbo: miniescavatore radiocomandato che pulisce le vasche Aqp

 
BatLavoro
Barletta, sindacati soddisfatti: stop licenziamenti alla Timac

Barletta, sindacati soddisfatti: stop licenziamenti alla Timac

 
FoggiaL'intervista
Giannini: «Al treno-tram la Regione ha rinunciato»

Giannini: «Al treno-tram Foggia-Manfredonia la Regione ha rinunciato»

 
BrindisiStalking
Francavilla, non accetta la relazione dell'ex e aggredisce lui e la compagna: arrestata

Francavilla, non accetta la relazione dell'ex e aggredisce lui e la compagna: arrestata

 
MateraIn fiamme
Matera, divampa un incendio ferito un carabiniere

Matera, divampa un incendio ferito un carabiniere

 
PotenzaIl nuovo volto della regione
Basilicata, Bardi prende tempo: giunta dopo i 10 giorni

Basilicata, Bardi prende tempo: giunta dopo i 10 giorni

 

Scintille Nato-Russia

I piloti italiani in missione nei cieli della Guerra Fredda

I militari del 36º Stormo controllano lo spazio aereo islandese

I piloti italiani in missione nei cieli della Guerra Fredda

Trovarsi nel bel mezzo di una nuova «Guerra Fredda» da un giorno all’altro in Islanda, nell’estremo Nord Europa, a fare i guardiani dell’Alleanza Atlantica fin giù ad un’Ucraina assolutamente impopolare per aver messo al bando artisti italiani (perché considerati troppo «amici» di Putin, il presidente-zar della Russia) del calibro di Al Bano, Toto Cutugno e Michele Placido...
È la situazione quasi kafkiana che coinvolge i militari della base di Gioia del Colle (36° Stormo) che fanno parte del contingente di 130 aviatori mandato dal governo italiano nella base aerea di Keflavik per sorvegliare lo spazio aereo islandese in queste prossime quattro settimane con i caccia intercettori Eurofighter «Typhoon». Caccia che tre giorni fa, decollando da Keflavik dove erano schierati da alcuni giorni, hanno intercettato e costretto al «dietrofront» due grossi pattugliatori marittimi Tupolev 142 russi che avevano violato lo spazio aereo Nato islandese senza prendere contatto con il controllo del traffico aereo e mantenendo i propri radar spenti. Va anche registrato che l’aereo-cisterna KC-767 dell’Aeronautica militare che ha accompagnato e rifornito in volo gli Efa ha avuto una piccola avaria radio nel volo di ritorno in Italia.

E non è una nuova Guerra Fredda da «operetta», tra l’altro divampata a totale insaputa dei cittadini italiani. Tutt’altro. Da giorni ormai la Nato e la Russia stanno ammassando truppe e bombardieri su entrambi i fronti lungo un ideale «filo rosso» che va dalla regione artica ai confini con Lettonia, Lituania e Polonia fin giù al Mar Nero, con gli americani che hanno inviato bombardieri a capacità nucleare B-52 in Gran Bretagna e il Cremlino che sta inviando i propri bombardieri ad armamento nucleare « Backfire» in Crimea, territorio da 5 anni controllato da Mosca e ora rivendicato dal presidente uscente dell’Ucraina Petro Poroshenko (al governo da 5 anni), alla vigilia delle elezioni previste il 31 marzo nel Paese, nelle quali sfiderà alle urne Julija Tymosenko (già primo ministro nel 2005 e dal 2007 al 2010), l’attore comico Volodymyr Zelenskiy e il socialista Oleksandr Moroz. Oltre alla questione della Crimea, la lista dei conflitti fra Kiev e Mosca comprende la crisi della chiusura dello stretto di Kerch sul Mar Nero (i russi hanno ancora sotto chiave imbarcazioni e uomini della Marina militare ucraina) e l’annoso conflitto del Donbass.

L’altro fronte «incandescente» è la guerra civile in Siria, con le continue missioni di sorveglianza e spionaggio lanciate dagli americani a Sigonella (Catania). Ogni giorno dalla base siciliana decollano pattugliatori marittimi P-8 diretti nel Mediterraneo orientale, senza parlare dei «droni» telecomandati «Global Hawk» inviati sulle zone di crisi del Mar Nero.
Appesantisce ancora di più la scacchiera del rischioso «Risiko» in corso l’arrivo nei giorni scorsi della portaerei francese «Charles De Gaulle» al largo delle coste siriane, dove i cacciabombardieri di Mosca da 4 anni intervengono al fianco delle milizie di Assad.

Se fra Mar Nero e Siria è chiaro il confronto fra Occidente e Russia per il controllo degli accessi marittimi, in Nord Europa dove in questi giorni operano i militari dell’Aeronautica militare si gioca la «partita» del controllo di risorse naturali ancora sfruttabili nella regione artica. In quest’ottica vanno così lette le «incursioni» sempre più frequenti dei velivoli militari russi nei cieli della Nato (intercettazioni sono state effettuate dalla Raf anche al largo di Gran Bretagna e Norvegia), nella speranza che fra esercitazioni e provocazioni non si scateni un’«escalation» dagli esiti imprevedibili.
Tra l’altro, in un ideale sondaggio gli italiani preferiscono Al Bano, Toto Cutugno e Michele Placido o Poroshenko?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400