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Toghe in politica, Emiliano lascia il Pd: «Ma resto il candidato alle primarie»

Il governatore non rinnova l'iscrizione. La scelta dopo la sentenza della Corte costituzionale e l'azione disciplinare del Csm

michele emiliano

BARI - «Sono il candidato del Partito Democratico alle prossime primarie. Il Pd e tutto il centrosinistra ieri mi hanno gratificato di questo ruolo e io sono molto contento». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, all’indomani della decisione di non rinnovare la tessera del Pd. «Sinceramente a me non è che la tessera mi cambia nulla. - ha spiegato Emiliano - Quindi continuerò ad essere il riferimento credo della gran parte della maggioranza degli iscritti del Pd della Puglia, continuerò a essere riferimento di molte liste civiche che in Puglia stanno operando. Insomma nella sostanza non cambia niente, però io voglio rispettare la sentenza della Corte Costituzionale che ha introdotto una novità, che è quella che la mia aspettativa per mandato elettorale non è sufficiente per separare il mio ruolo di magistrato dalla politica. Occorre che io non faccia la tessera e quindi io ho obbedito come sono abituato a fare».

«Una sentenza, seppur singolare, si applica e si rispetta. - ha detto ancora Emiliano - Questa sentenza nella sostanza dice che il magistrato che fa politica, soprattutto se è un capo di coalizione come sono io, inevitabilmente deve avere relazione con i partiti, quindi si deve confrontare, può anche frequentarli, però non può essere formalmente iscritto, cioè non deve avere la tessera». «Ora aspetto di conoscere il nome del mio avversario alle primarie, come è giusto che sia, e poi andremo avanti. Sono anni molto belli quelli che abbiamo vissuto. - ha continuato il presidente - Io ho cominciato con una lista civica, ero sindaco di Bari. Il Pd l’ho fondato insieme a migliaia di altri pugliesi e l’ho sempre fatto vincere. Quando l’ho guidato il Pd pugliese ha sempre vinto. Anche negli ultimi anni, dopo la debacle renziana, ovviamente in Puglia noi abbiamo continuato a vincere, sia pure con questo incrocio continuo tra il Pd e le liste civiche espressione del popolo pugliese. E’ un modo di essere che continuerà. Ho visto ieri nella deliberazione del tavolo del centrosinistra che il segretario del Pd ha il mandato ad allargare ulteriormente questa maggioranza verso forze centriste, quindi in perfetta corrispondenza con quelle che sono le mie idee. Quindi tra il candidato e la coalizione c'è questa idea di dover allargare il centrosinistra. Tutti sappiamo che purtroppo il centrosinistra in Puglia alle politiche ha avuto un risultato molto deludente. Devo dire che noi non abbiamo mai vinto alle politiche qui in Puglia. Non so come mai noi raccogliamo la fiducia dei pugliesi nelle amministrative, comunali e regionali da tantissimi anni, poi evidentemente i pugliesi non si fidano del centrosinistra romano. Posso anche capirli»

Il governatore pugliese da quando è in politica è in aspettativa come magistrato e il Csm ha avviato negli anni scorsi un procedimento disciplinare nei suoi confronti. Il 4 luglio 2019 la Consulta si era espressa sul ricorso: «Sono infondate le censure al divieto di iscrizione o partecipazione sistematica e continuativa dei magistrati ai partiti politici».

Emiliano si scaglia poi contro il Movimento 5 Stelle: Io vedo che stanno affondando loro anche di brutto. In Puglia sono proprio affondati, nel senso che il Movimento Cinque Stelle in Puglia ha perso completamente credibilità umana e politica». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, rispondendo ad una domanda sul commento fatto ieri dal M5S pugliese, «Emiliano abbandona la nave che affonda», con riferimento al mancato rinnovo della tessera del Partito Democratico da parte del governatore. «Quando fai comizi un pò dappertutto annunciando che cancellerai in 15 giorni un gasdotto, che chiuderai l’Ilva e poi dopo te ne torni a casa come un bambino deluso, perché scopri che la fatina non esiste, i pugliesi non ti credono più», ha concluso Emiliano riferendosi ai 5 Stelle.

IL TAVOLO DEL CENTROSINISTRA PER LE REGIONALI - Allargare la coalizione alle civiche progressiste e democratiche e ricandidare Michele Emiliano per la Presidenza della Regione anche all'esito di Primarie. La coalizione di centrosinistra, riunitasi presso la sede del Partito democratico regionale, dopo aver preso atto della proposta del Pd di ricandidare Michele Emiliano alle elezioni regionali 2020 e di valutare l’allargamento del campo della coalizione che nel 2015 sostenne l’elezione dell’attuale Presidente ha deliberato (in un documento sottoscritto da Pd, I Socialdemocratici, Italia dei Valori, Puglia con Emiliano, PSI, I Popolari, Verdi, La Puglia in Più, Emiliano Sindaco di Puglia, Noi a sinistra per la Puglia) di costituire un tavolo permanente di coalizione che si occupi di « formulare una proposta al Governo regionale di programma di fine mandato su alcuni punti essenziali e qualificanti dell’azione amministrativa, porre le basi per la redazione di un programma condiviso per la Puglia per la legislatura 2020/2025, dare mandato al Segretario regionale del Pd, Marco Lacarra, di avviare contatti con le forze progressiste e democratiche per allargare il campo della coalizione e valutare all’esito dell’allargamento lo svolgimento di eventuali Primarie per l’individuazione del candidato Presidente, da tenersi entro i primi mesi del 2019».

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Commenti all'articolo

  • LucasItalia

    LucasItalia

    03 Dicembre 2018 - 20:08

    A quando il divieto per un magistrato di fare politica? I ciarlatani al governo non sono interessati a questo argomento?

    Rispondi