Lunedì 21 Gennaio 2019 | 20:35

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Serie D

Bari, Floriano suona la carica: «Possiamo dettare legge ovunque»

Doccia fredda per i tifosi biancorossi: trasferta vietata. L’Acireale protesta

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Floriano, Simeri e Neglia

BARI - Doccia fredda per i tifosi del Bari. La trasferta ad Acireale per la sfida alla squadra siciliana in programma domenica alle 15 è stata vietata. Il provvedimento è stato emesso ieri dalla prefettura di Catania: sulla decisione, con ogni probabilità, hanno influito gli avvenimenti dello scorso sette ottobre, quando tra alcuni sostenitori baresi ed un gruppo di sostenitori del Messina si erano verificati tafferugli: nella circostanza, i sostenitori biancorossi tornavano dal viaggio a Barcellona Pozzo di Gotto, dove il Bari aveva affrontato l’Igea Virtus. La sanzione ha provocato disagi ai diversi supporter che già avevano acquistato il ticket per il match di Acireale. Lo stesso club siciliano ha diramato ieri un accorato comunicato stampa per contestare una decisione che, nella nota, viene definita «assurda ed ingiustificata, oltre che incomprensibile». «Non esistono problemi di ordine pubblico - prosegue il comunicato - perché le tifoserie sono amiche e lo stadio Tupparello perfettamente agibile. In tal modo, si mortifica solo una città intera che per 24 anni ha atteso gli amici baresi al fine di suggellare in campo una lunga amicizia sportiva che lega le due squadre».

L’Acireale ha annunciato la volontà, inoltre, di manifestare tale pensiero al prefetto ed al questore di Catania, nonché al presidente della regione Sicilia e al Ministro degli interni al fine di riconsiderare la decisione. I biancorossi, pur privi dei loro tifosi, stanno, però preparando al meglio la gara, onde dare continuità al successo di domenica scorsa con il Locri. È Roberto Floriano a suonare la carica. L’esterno offensivo ex Foggia ha recuperato la piena condizione dopo un infortunio muscolare e si candida a trascinare l’attacco barese. «Dobbiamo interpretare sempre le gare con spirito propositivo», afferma la punta 32enne. «A Marsala, ad esempio, abbiamo incontrato difficoltà non solo per le condizioni del campo, ma anche perché forse abbiamo rinunciato ad imporre la nostra mentalità. Tuttavia, possediamo le qualità per dettare legge ovunque e così dobbiamo comportarci». Floriano racconta i retroscena del suo trasferimento a Bari: una scelta forte, considerata la buona stagione disputata in B a Foggia. «Pensavo di restare nel club rossonero e rinnovare il contratto, ma la società ha fatto altre scelte. Quando mi hanno proposto il Bari all’inizio sono stato titubante. Poi, però, ho compreso le ambizioni e le potenzialità della nuova proprietà che mi ha voluto a tutti i costi. Diciamo che ho sposato un progetto sul futuro piuttosto che il presente stretto. Adesso dobbiamo solo dare il massimo per aiutare il Bari a venire fuori il prima possibile dalle categorie inferiori. Dobbiamo essere tutti protagonisti di una scalata inarrestabile».

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