Giovedì 06 Ottobre 2022 | 15:33

In Puglia e Basilicata

IL CASO

I lavori al teatro Giordano di Foggia continuano a divorare denaro

I lavori al teatro Giordano di Foggia continuano a divorare denaro

La facciata del «Giordano» di Foggia

L'opera pubblica «infinita»: pignorati 200mila euro da una società, ma il Comune è sott’accusa

22 Settembre 2022

Redazione Foggia

La commissione straordinaria che gestisce il Comune di Foggia torna nel mirino dell’ex consigliere comunale Giuseppe Mainiero. Dopo le polemiche sulla discussa decisione di chiudere tutte le scuole dell’infanzia di Foggia (poi parzialmente rientrata), Mainiero attacca commissari e tecnostruttura sulla questione del teatro Giordano, o meglio, dei lavori al Giordano e del contenzioso con la società Raco, messa alla porta dall’amministrazione Mongelli (centrosinistra).

«Al Comune di Foggia la sciatteria amministrativa è più forte di qualunque cosa, e trova il tempo per sborsare quattrini dei cittadini senza ragione ed accade nel silenzio del Commissari che guidano il Comune. Parliamo di una vicenda molto conosciuta, quella dei lavori di restauro al Teatro Umberto Giordano. La prima proposta transattiva che l'Amministrazione Landella voleva riconoscere alla RA.CO srl - esecutrice dei lavori - era di riconoscere altri (ed oltre) 2 milioni di euro, poi diventati 1.7. La classica "conciliazione bonaria" dell'era Landella, specializzata in questo tipo di soluzioni. Per quella vicenda mi beccai anche una querela, la prima di una lunga serie, accusato di aver calunniato un dirigente per aver semplicemente evidenziato che il Comune semplicemente non doveva quei soldi. Alla fine il Comune di Foggia non pagò e si aprì anche un procedimento penale. Il tempo come sempre è galantuomo. Oggi quella vicenda "pende" innnanzi ad un Giudice che dovrà decidere se la "pretesa" della Raco srl sia legittima o meno» ricorda Mainiero che aggiunge: «Ma la questione è tornata d'attualità, perché la società è in liquidazione e una sua creditrice ha chiesto ed ottenuto un "pignoramento conto terzi" presso il Comune di Foggia, nonostante il credito - ad oggi - sia assolutamente inesistente. Il Servizio avvocatura si è accorto del fatto che la pretesa - ad oggi - sia illegittima, tanto da scrivere una nota formale al Servizio Lavori Pubblici, invitandolo a respingere la pretesa, attraverso una comunicazione al Giudice ex articolo 547 del Codice di procedura civile. Il Servizio Lavori Pubblici ha omesso però di produrre la comunicazione ex art. 547 con la quale il Comune di Foggia avrebbe dovuto e potuto respingere la pretesa, in ragione della inesistenza ad oggi del credito della Raco srl in liquidazione».

«Praticamente la sciatteria amministrativa del Comune di Foggia e dei suoi dirigenti costa a tutti noi 200mila euro. Soldi che provengono dalle tasse che noi tutti versiamo nelle casse dell'Amministrazione», afferma Mainiero che chiede ai commissari se hanno inviato «come obbligo di legge la delibera di riconoscimento del debito fuori bilancio alla Corte dei Conti e se per caso è stato avviato contestualmente un procedimento disciplinare a carico del Servizio Lavori Pubblici, responsabile dell'omissione che ci è costata 200mila euro ed ancora se preso atto di questa responsabilità certificata dal Servizio Avvocatura nero su bianco, sia stata avviata una procedura di riconoscimento del danno erariale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725