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A Vieste la scalinata della legalità: incisi i nomi delle vittime di mafia

Realizzata dagli studenti, dedicata a Falcone, Borsellino e i fratelli Luciani

A Vieste la scalinata della legalità: incisi i nomi delle vittime di mafia

FOGGIA - Un modo concreto per dare voce e volto alla legalità. Da Vieste, che pure ha subito recentemente attacchi criminali di inaudita ferocia (10 omicidi, 1 lupara bianca, 5 agguati falliti dal 2015 a oggi) ,nonostante la sua indole di città di accoglienza, parte un segnale forte per suggellare il ripristino della legalità e della convivenza civile. Un segnale concreto viene dalla realizzazione della «scalinata della legalità» voluta e realizzata dai giovanissimi, gli alunni del locale istituto comprensivo «Rodari-Alighieri-Spalatro»; e più precisamente del plesso della scuola media «don Antonio Spalatro». È stata realizzata nell’ambito del progetto «I fuoriclasse». che porta la firma dell’assessorato alla cultura del Comune di Vieste, retto da Graziamaria Starace; dell’associazione «Cantieri dell’innovazione sociale»; «Arci ragazzi»; e curato dalle docenti Ida Patrizia Grassi e Maria Grazia Cortellino, dall’architetto, Paola Minervino. Un progetto che ha come obiettivo quello di creare a Vieste un centro estivo della legalità. 

All’iniziativa ha preso parte l’intero consiglio comunale dei ragazzi, coinvolto dall’assessore Starace. Tutti insieme hanno risistemato la scalinata che da via Dante Alighieri porta in via Verdi, a 200 metri dalla sede della scuola «Spalatro», dipingendola con il tricolore italiano e trascrivendo, sui 51 gradini che la compongono, i nomi delle vittime della mafia, ma anche di personaggi pugliesi caduti per difendere la patria. Un vero e proprio memoriale dedicato a uomini come Falcone, Borsellino, Impastato, Grassi e Dalla Chiesa, ma anche i fratelli Luigi e Aurelio Luciani, vittime innocenti della strage di mafia San Marco in Lamis dell’estate 2017 con 4 morti ammazzati. Cinquantuno gradini per cinquantadue persone, uomini e donne che hanno perso la vita in nome della legalità.

Alla inaugurazione, semplice ma toccante, hanno preso parte il sindaco, Giuseppe Nobiletti; l’assessore, Graziamaria Starace; lo psicologo e membro dell’associazione «Cantieri dell’innovazione sociale», Ludovico Delle Vergini; rappresentanti delle forze dell’ordine operanti a Vieste, oltre ad insegnanti e alunni protagonisti del progetto i quali hanno sottratto volentieri un pomeriggio al mare e al divertimento estivo per rinsaldare vincoli di legalità e libertà.Un modo concreto per dare voce e volto alla legalità. Da Vieste, che pure ha subito recentemente attacchi criminali di inaudita ferocia (10 omicidi, 1 lupara bianca, 5 agguati falliti dal 2015 a oggi) ,nonostante la sua indole di città di accoglienza, parte un segnale forte per suggellare il ripristino della legalità e della convivenza civile. Un segnale concreto viene dalla realizzazione della «scalinata della legalità» voluta e realizzata dai giovanissimi, gli alunni del locale istituto comprensivo «Rodari-Alighieri-Spalatro»; e più precisamente del plesso della scuola media «don Antonio Spalatro». È stata realizzata nell’ambito del progetto «I fuoriclasse». che porta la firma dell’assessorato alla cultura del Comune di Vieste, retto da Graziamaria Starace; dell’associazione «Cantieri dell’innovazione sociale»; «Arci ragazzi»; e curato dalle docenti Ida Patrizia Grassi e Maria Grazia Cortellino, dall’architetto, Paola Minervino. Un progetto che ha come obiettivo quello di creare a Vieste un centro estivo della legalità.

All’iniziativa ha preso parte l’intero consiglio comunale dei ragazzi, coinvolto dall’assessore Starace. Tutti insieme hanno risistemato la scalinata che da via Dante Alighieri porta in via Verdi, a 200 metri dalla sede della scuola «Spalatro», dipingendola con il tricolore italiano e trascrivendo, sui 51 gradini che la compongono, i nomi delle vittime della mafia, ma anche di personaggi pugliesi caduti per difendere la patria. Un vero e proprio memoriale dedicato a uomini come Falcone, Borsellino, Impastato, Grassi e Dalla Chiesa, ma anche i fratelli Luigi e Aurelio Luciani, vittime innocenti della strage di mafia San Marco in Lamis dell’estate 2017 con 4 morti ammazzati. Cinquantuno gradini per cinquantadue persone, uomini e donne che hanno perso la vita in nome della legalità.

Alla inaugurazione, semplice ma toccante, hanno preso parte il sindaco, Giuseppe Nobiletti; l’assessore, Graziamaria Starace; lo psicologo e membro dell’associazione «Cantieri dell’innovazione sociale», Ludovico Delle Vergini; rappresentanti delle forze dell’ordine operanti a Vieste, oltre ad insegnanti e alunni protagonisti del progetto i quali hanno sottratto volentieri un pomeriggio al mare e al divertimento estivo per rinsaldare vincoli di legalità e libertà.

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