Venerdì 12 Agosto 2022 | 20:10

In Puglia e Basilicata

«Ciarderie»

Sui monti, al mare o nei teatri all’aperto

Romeo, Giulietta e l’arte del teatro

C’è chi che va sulle Alpi solo per mangiare i würstel e chi in una mini-casetta per frequentare la spiaggia vicina

01 Agosto 2022

Gianni Ciardo

Buongiorno: che croce! Ecco, questo è un termine per stabilire una delle tante faticose situazioni per le tanto attese vacanze.

Per esempio, un impiegato che va in montagna con la moglie per villeggiare, dopo un anno intero deve consumare tutto in quindici giorni. L’impiegato, dunque, arriva là, litiga con un altro per il parcheggio; sistema i bagagli; beve l’acqua che ha portato da Bari; incontra altri eventuali colleghi, violentati dagli orari prestabiliti.

Immediata sarà, poi, l’escursione in montagna per scoprire che esiste l’erba cipollina, uguale a quella dell’anno precedente. Quindi, torna nel residence scontato, mangia i würstel, fa il sonnellino per riposare e mentre la moglie prepara ancora una volta würstel fritti per cena, il nostro impiegato, ligio ai rimproveri della consorte, parte con le parole incrociate. Se, poi, non ce la fa da solo chiede alla moglie: Scusa amò «uomo pesante»? Due lettere orizzontale. Che può essere?

Tu!

Questo è quello che potrebbe accadere, ma non è sempre così; c’è di peggio.

Finalmente è arrivata la sera: si mangiano i würstel che fanno schifo, ma non si dice.

Poi, botta di vita, con una partita a burraco e per finire a dormire, per poi vantarsi il giorno dopo dicendo: «pensa che ho dormito addirittura con la copertina».

Tutti saranno così soddisfatti e felici.

Questo è per quanto riguarda la vacanza in montagna.

Ci sono però quelli che vanno a mare. Alcuni credono di avere la villa ed invece hanno una stanza con sei letti e la grasta del basilico sulla finestra. Naturalmente, questi soggetti sono felici di credersi felici. Non è come disse Maometto: «Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto». Se la montagna non va da Maometto, Maometto si rompe le palle e se ne va al mare.

L’estate è bella e calda, però è bello anche il «fresco». In questo caso, conviene aspettare di andarci dopo le elezioni.

Anche io ho cercato di andare in vacanza, ma non mi è stato possibile perché ho trovato prezzi alle stelle e ho passato il tempo a vedere cartelli: «fitto qua vendo là».

L’estate comunque rimane bella, anche per il teatro all’aperto. Naturalmente, per teatro si intende qualunque cosa, tipo macchiette, sagra dell’origano, falso cabaret, serate, tutto però all’aperto. E quando è all’aperto è perché al chiuso il teatro non riescono a farlo.

Per alcuni spazi di teatro all’aperto, bisognerebbe varare delle leggi urbane tipo: «i gestori di spazi spacciati per teatro, essendo abusivi, sono pregati di spostarli».

Ci vorrebbe un occhio in più per vedere il teatro.

Ci sono alcune attrici ed alcuni attori che sembrano mucche che in teatro bivaccano.

Sono come cascate che cascano ancora prima di cadere.

Sono come i funghi che fungono di fare il teatro.

Se li vedi recitare sono così toccanti che non si possono toccare.

A teatro, quanto più si camuffano, più sanno di muffa.

Sono come l’idraulico: vorrebbero fare il teatro, però non sanno fare un tubo e fanno acqua da tutte le parti, anche se è un teatro all’aperto.

Un consiglio disinteressato, per pietà, che posso dare, è un matrimonio, per finalmente andare sulle montagne anche loro.

Adesso finisco quì, non per paura di una denuncia per diffamazione (anche perché non si usa più), ma perché voglio evidenziare che il teatro all’aperto può essere nocivo (causa repertorio) e quindi non andrebbe fatto nemmeno il teatro al chiuso, anche perché una «chiavica» non apre tutte le serrature.

Avrei voluto fare i nomi, ma la “Gazzetta del Mezzogiorno” è una cosa seria, come lo è il Teatro vero.

Che Dio perdoni loro perché non sanno quello che fanno; io invece so quello che potrebbero fare: fornirsi di würstel, ma usarli con cautela ed agitarli prima dell’uso.

Buone vacanze «all’aperto».

Viva il Teatro all’aperto!

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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