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«Dino Clavica artista», uno scrigno di opere dell'artista scomparso troppo presto

«Dino Clavica artista», uno scrigno di opere dell'artista scomparso troppo presto

«Dino Clavica artista», uno scrigno di opere dell'artista scomparso troppo presto

 
Redazione online

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«Dino Clavica artista», uno scrigno di opere dell'artista scomparso troppo presto

Appuntamento oggi, 6 ottobre, alla Libreria Laterza di Bari a cura di Veluvre - Visioni Culturali

Giovedì 06 Ottobre 2022, 09:54

BARI - A un anno di distanza dalla mostra «Dino Clavica Left hand”, allestita a Bari nella Sala Murat, oggi, giovedì 6 ottobre, alle 18.30 nella Libreria Laterza, Veluvre – Visioni Culturali presenta la pubblicazione «Dino Clavica artista», che raccoglie una selezione delle opere dell’artista francavillese scomparso prematuramente il 5 dicembre 2019.
 
Pubblicato da Laterza – Edizioni della Libreria (progettazione grafica buonsante+torro design della comunicazione visiva), il piccolo scrigno di opere, realizzato in forme e dimensioni del tutto originali, vuole essere un omaggio al talento di un “artista per alibi”- come lui stesso amava definirsi -, costantemente impegnato nell’animazione culturale a più livelli. Aprono la raccolta, una serie di testi, tra i quali quelli firmati dal critico d’arte Pietro Marino, e da Oscar Iarussi, giornalista e saggista, direttore de «La Gazzetta del Mezzogiorno».
 
La mostra dello scorso anno, con opere selezionate da Mario Brambilla, fotografo e art director, è stata realizzata da Veluvre in collaborazione con Libreria Laterza e Mosae Milano open studio – architecture engineering (che ha curato l’allestimento), con il patrocinio dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e con il supporto di  buonsante+torro – design della comunicazione visiva, Polis Avvocati, Cooperativa di Lavoro – Solidarietà e Lavoro Soc. Coop., Maxela Ristorante Vineria, Casina Trovanza, AnastasiaPeragine grafica&comunicazione, Costruzioni Meccaniche Torneria, ANDI, e numerosi imprese, professionisti e amici, che hanno supportato un vero e proprio progetto collettivo.  

Originario di Francavilla Fontana (Br), dove vive la sua famiglia, Dino Clavica negli anni Novanta si trasferisce a Bari per gli studi universitari. La passione per l'arte figurativa lo accompagna sin dalla prima giovinezza. Inizia a sperimentare su tela l’incontro del colore con materiali diversi. La figura del Soldatino di plastica lo ispira da sempre, la integra a sabbia, cera e altri elementi del quotidiano immersi nelle stratificazioni di acrilici, colori a olio, tempere e vernici. Con gli acquerelli dipinge su carta emozioni, personaggi e atmosfere a lui care.
Nel tempo, affina sempre più la sua tecnica artistica nel digitale creando, grazie a una applicazione del suo IPhone, opere realizzate con il dito indice, poi stampate su carta fotografica, risultando del tutto originale e inquadrandosi nella corrente della cosiddetta "finger painting”. La sua pagina Instagram diviene una vera e propria galleria per condividere e socializzare la sua arte. Uno spazio dove dialogano linguaggi diversi, video e musica, fotografia e soldatini, immagini e parole.
Negli anni ha raccolto due filoni della sua produzione in altrettante mostre, a Bari: "L'omino nero" (2016) e "La regola e il caso" (2017). È stato presidente di Veluvre - Visioni Culturali, e socio fondatore di Tu non conosci il Sud.

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