Sabato 01 Ottobre 2022 | 11:08

In Puglia e Basilicata

La vittoria

David di Donatello 2020, trionfa Bellocchio con 6 statuette. Il tarantino Diodato vince per la migliore canzone

David di Donatello 2020, trionfa Bellocchio con 6 statuette. Il tarantino Diodato vince la migliore canzone

"Il traditore" con Favino ha vinto il premio per il miglior film e quello per la miglior regia

09 Maggio 2020

Redazione online

I David di Donatello 2020, i più importanti premi del cinema italiano, sono stati assegnati ieri sera: nemmeno il coronavirus ha bloccato la premiazione, anche se a distanza. A trionfare è Il traditore, l’ultimo film del regista Marco Bellocchio sulla vita del boss mafioso Tommaso Buscetta, che ha vinto i premi più importanti: quello per il miglior film, la migliore regia e la miglior sceneggiatura originale, oltre che quelli per il miglior attore protagonista (a Pierfrancesco Favino), per il migliore attore non protagonista (a Luigi Lo Cascio) e per il miglior montaggio. Tra i film più premiati ci sono anche Pinocchio di Matteo Garrone – che ha ottenuto tutti i principali premi tecnici – e Il primo re di Matteo Rovere. Anche la Puglia partecipa alla kermesse: sul podio come miglior canzone originale vince la statuetta il tarantino Diodato con la canzone «Che vita meravigliosa» colonna sonora del film di Ozpetek la Dea Fortuna. Un'altra vittoria incassata per Diodato dopo quella di Sanremo 2020.

Miglior film – Il traditore, Marco Bellocchio
Miglior regia – Marco Bellocchio, Il traditore
Miglior attore – Pierfrancesco Favino, Il traditore
Miglior attrice – Jasmine Trinca, La dea Fortuna
Miglior attore non protagonista – Luigi Lo Cascio, Il traditore
Miglior attrice non protagonista – Valeria Golino, 5 è il numero perfetto
Miglior regista esordiente – Phaim Bhuiyan, Bangla
Miglior sceneggiatura originale – Marco Bellocchio, Ludovica Rampoldi, Valia Santella, Francesco Piccoli, Il traditore
Miglior sceneggiatura non originale – Maurizio Braucci e Pietro Marcello, Martin Eden
Miglior montaggio – Francesca Calvelli, Il traditore
Miglior fotografia – Daniele Cipri, Il primo re
Miglior scenografia – Dimitri Capuani, Pinocchio
Migliori costumi – Massimo Cantini Parrini, Pinocchio
Miglior trucco – Dalia Colli e Mark Coulier, Pinocchio
Migliori acconciature – Francesco Pegoretti, Pinocchio
Miglior musicista – L’Orchestra di Piazza Vittorio, per Il flauto magico di piazza Vittorio
Miglior canzone originale – Che vita meravigliosa, di Antonio Diodato, La dea fortuna
Miglior suono – Il primo re
Miglior film straniero – Parasite, Bong Joon Ho
Migliori effetti visivi – Theo Demiris e Rodolfo Migliari, Pinocchio
Miglior documentario – Selfie, Agostino Ferrente
Miglior cortometraggio – Inverno, Giulio Mastromauro
Miglior produttore – Andrea Paris, Matteo Rovere, Il primo re
David dello spettatore – Il primo Natale di Ficarra e Picone.
David speciale 2020 – Franca Valeri

DIODATO VINCE CON «CHE VITA MERAVIGLIOSA» - «Due delle più grandi passioni della mia vita si sono incontrate di nuovo e mi hanno regalato questa emozione, questa gratitudine. E nel manifestarla, nel condividerla, non posso che partire da Ferzan Ozpetek, che ringrazio non solo per avermi permesso di posare le mie note e le mie parole sulle sue immagini, ma per tutto il suo cinema, per tutta la sua passione, per quel fuoco e quello sguardo sulla vita che da sempre mi ispira». Antonio Diodato sulla sua pagina Fb parla della sua vittoria del David di Donatello per la Migliore canzone originale, con il brano «Che vita meravigliosa», sua musica, testi e interpretazione per il film La dea fortuna, regia di Ozpetek. Il premio per Diodato arriva dopo la vittoria del 70/o festival di Sanremo. «Mi dovete immaginare in un cinema da solo - prosegue su Fb - con la schiena che non poggia allo schienale della poltrona perché io ci devo entrare in quello schermo e nessuno deve distrarmi, che sono affamato di quelle immagini, ne ho bisogno. L’ho anche studiata per molti anni quella cosa lì e ho preso una laurea di cui ricordo poco, che ciò che resta, alla fine, sono le emozioni. Sono i passi per tornare a casa con la testa piena di immagini e quei personaggi attaccati addosso, al respiro, a ogni singolo movimento. È l’eco di quelle note che hanno misteriosamente amplificato ogni cosa e che risuonano in testa. È l’impossibilità di spiegare a parole, con parole da critico, ciò che ho visto. È la nostalgia per qualcosa che giurerei d’aver vissuto. Ecco, immaginate tutto questo e ora cercate di immaginare come mi sento dopo aver vinto un premio così importante». Infine i ringraziamenti a tutti ma soprattutto al regista Opzetek: «Non sai quante volte, Ferzan, sono tornato a casa con i tuoi personaggi, con quelle atmosfere, con quella musica che avevi scelto, non sai quante! Perciò grazie, ancora una volta». «Grazie alla mia famiglia che mi ha regalato questa vita meravigliosa. Grazie di cuore a chi mi ha scelto tra nomi così importanti. Era già un onore stare in questa cinquina. Mi permetto di citare e ringraziare il mio amico Dario che di premi ne merita mille. Grazie a tutti coloro mi hanno permesso di sognare e realizzare questi sogni». 

Visualizza questo post su Instagram

Due delle più grandi passioni della mia vita si sono incontrate di nuovo e mi hanno regalato questa emozione, questa gratitudine. E nel manifestarla, non posso che partire da Ferzan Ozpetek, che ringrazio non solo per avermi permesso di posare le mie note e le mie parole sulle sue immagini, ma per tutto il suo cinema, per tutta la sua passione, per quel fuoco e quello sguardo sulla vita che da sempre mi ispira. Non sai quante volte, Ferzan, sono tornato a casa con i tuoi personaggi, con quelle atmosfere, con quella musica che avevi scelto, non sai quante! Perciò grazie, ancora una volta. Permettimi di ringraziare anche i tuoi splendidi attori, Stefano, Edoardo, Jasmine e tutta quella squadra che mi ha accolto con la tua stessa gentilezza e delicatezza e mi ha fatto sentire subito a casa. Tutto ciò che mi avevi detto si è avverato e alla fine abbiamo vinto davvero. Grazie ad Alfredo Gramitto Ricci, Claudia Mescoli, Antonella Zappietro e tutta la famiglia Curci che ha lavorato duramente per rendere tutto questo possibile. Vi vorrei abbracciare ma aspetteremo e sarà ancora più bello. Grazie a Dario Giovannini, Giulia Mazzetto e tutta Carosello Records che, quel lavoro straordinario che fa, lo riempie d’amore. Grazie a Giulia Trippa, Valentina Marcandelli e Wordsforyou la cui passione amplifica tutto ciò che faccio. Grazie a Claudio Ongaro che mantiene le promesse. Grazie a Tommaso Colliva che mi ascolta, mi mostra strade, mi sopporta e dà il giusto peso a ogni cosa. Grazie alla mia famiglia che mi ha regalato questa vita meravigliosa. Grazie di cuore a chi mi ha scelto tra nomi così importanti. Era già un onore stare in questa cinquina. Mi permetto di citare il mio amico Dario che di premi ne merita mille. Grazie a tutti coloro mi hanno permesso di sognare e realizzare questi sogni. Tanti di loro sono sognatori come me, professionisti appassionati, studiosi innamorati di un lavoro forse meno visibile ma che in realtà rende possibile una cosa magica, l’arte. Questa drammatica situazione deve trasformarsi nella grande rivoluzione civile e sociale che aspettiamo da anni. #daviddidonatello #chevitameravigliosa #david2020

Un post condiviso da Diodato (@diodatomusic) in data:

IL PLAUSO DEL BIF&ST - Il Bif&st-Bari International Film Festival si congratula con tutti i vincitori dei Premi David di Donatello, in particolare con quei cineasti ai quali avrebbe dovuto conferire a marzo riconoscimenti loro attribuiti dalla giuria dei critici del festival cinematografico barese, rinviato a causa dell’emergenza Coronavirus: Marco Bellocchio, Matteo Garrone, Pierfrancesco Favino, Ficarra e Picone, Maurizio Braucci, Pietro Marcello, Massimo Cantini Parrini. Sulle dati in cui potrebbe tenersi il Bif&st, il direttore del festival, Felice Laudadio, evidenzia che «è in corso una consultazione permanente fra i direttori dei maggiori festival italiani: quelle possibili per il Bif&st vanno da sabato 19 a sabato 26 settembre, anche in ragione della confermata disponibilità dei Teatri Petruzzelli, Piccinni e Margherita, nei quali la manifestazione dovrebbe svolgersi, una volta che essa venga autorizzata dalla Regione Puglia e dall’Apulia Film Commission». «Se il Bif&st si potrà svolgere nel prossimo autunno - prosegue - troveremo il modo di consegnare i premi ai vincitori, fra i quali ricordo anche Roberto Benigni, Toni Servillo, Micaela Ramazzotti, Nicola Piovani, Pupi Avati, Marco D’Amore, Lorenzo Mattotti, Francesco Frigeri, pressoché tutti nelle cinquine dei David». «Siamo in attesa delle decisioni che entro la fine di maggio verranno prese dalla Mostra del Cinema - evidenzia Laudadio - e se il festival di Venezia si farà, come ci auguriamo, si potranno celebrare anche le altre manifestazioni fra le quali il Bif&st il cui programma, per le note ragioni di sicurezza sanitaria, dovrà essere ridotto rispetto al progetto originale che dal 21 al 28 marzo scorso prevedeva circa 200 film e un centinaio di altri eventi, fra i quali una grande retrospettiva dedicata a Mario Monicelli a 10 anni dalla sua scomparsa».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725