Buon lunedì. Buongiorno! Buongiorno ancora! Naturalmente io sono un altruista e dunque auguro il buongiorno a quasi tutti. Ho detto quasi tutti. Perché? Perché qualcuno il buongiorno ce l’ha già e non ha bisogno di ulteriori buongiorno. Agli altri ci vorrebbe un buongiorno, anche perché su questa terra e su questo mare di guai ne possono succedere di tutti i colori e anche in bianco e nero. Agli alti e bassi, lunghi e corti, ricchi e poveri, cugini di campagna, ma soprattutto ai bianchi e neri, dunque auguriamo buongiorno.
Ricordo che quando ero piccolo vedevo tutto in bianco e nero perché eravamo poveri. Addirittura, anche l’arcobaleno lo vedevo in bianco e nero! Devo dire però che ero molto più felice di oggi.
Stiamo vivendo in un mondo a rovescio, come il rovescio di una moneta, anzi visto che ci siamo direi che sarebbe ora di portare la moneta da qualche ginecologo, visto che sta avendo un sacco di perdite.
Bene, veniamo a noi. Qualcuno potrebbe dire: bhè e allora? Oggi non si ride? Ho fatto piangere? Potrei salvarmi usando il detto “ho fatto piangere dalle risate!” Comunque le risate dovrebbero arrivare spontaneamente e non per forza, cioè provocate o addirittura con le barzellette dette male. Prendiamola a ridere sempre e comunque, anche perché ci sono cose più importanti a cui pensare. Capita l’antifona?
L’umorismo è una risorsa ed è un’altra cosa. Facciamo degli esempi.
Volete un grande amore? Fatevelo da soli. Il celibato è dei preti e il nubilato è delle suore. Rosa, forse nel nostro amore è cambiato qualcosa? Forse non sono Rosa ma sono Teresa!
Comunque l’amore fa brutti scherzi. La fantasia aiuta molto.
Giulietta e Romeo: parliamone. Se dovessi incontrare Giulietta penso che il dialogo andrebbe più o meno così. Scusi lei e Giulietta?
Sì, sono Giulietta Capuleti, faccio l’attrice il mio nome d’arte è Giulietta.
Oh che bello, quanta fantasia! Sei fidanzata?
Sì, con Romeo, anzi vai via, anche perché se arriva non ci pensa due volte su a pugnalarti.
Calma ragazzi, voi se esistete dovete dire grazie a Shakespeare.
E chi sarebbe questo Shakespeare?
Scusi, signorina, ma se non sa chi è Shakespeare come fa a fare teatro? Ha mai letto Shakespeare?
No, chi l’ha scritto?
Vabbè, vuoi una birra?
Ecco, questo potrebbe essere un dialogo anche fra due esperti di teatro.
Scusate se casco sempre sull’argomento Teatro, però siccome a Bari questo è un settore facile, libero e illuso, allora ne approfitto anch’io. Dico questo perché fare teatro è tutta finzione, del resto anche Giulietta fece finta di essere morta, tanto è vero che quell’imbecille di Romeo, credendoci, decise di suicidarsi per amore e così vissero felici e contenti come tutti quelli che credono di fare teatro.
Oddio, ho parlato di Giulietta e Romeo solo perché loro sono nati a Verona che è in Italia e sicuramente non sarebbero diventati tali se fossero nati a Bari, anche perché a Bari non abbiamo mai avuto uno Shakespeare qualunque! Buon lunedì.
















