Lunedì 30 Marzo 2026 | 13:22

Nonostante tutto le Palme resistono

 
Gianni Ciardo

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Gianni Ciardo

Nonostante tutto le Palme resistono

Comunque, tanto per chiarire e ricordare, la giornata delle palme è una giornata di giustizia; attraverso una palma e il ramoscello di ulivo rubato in un campo incolto, bagnato e spacciato così per benedetto, dona a tutti Pace

Lunedì 30 Marzo 2026, 11:22

Buongiorno! Bene, anche quest’anno è passato il mese di marzo. Ho tenuto fede al modo di dire, cioè che me la dovevo vedere io e lui e così è stato! È stato un mese tranquillo, senza pretese e senza attese. In realtà non mi aspettavo molto. Ci hanno mandato a votare per un «sì» e per un «no». Ha vinto il «no». Adesso mi sento un altro! Aspettavo questo momento fin dall’età dello sviluppo! Adesso con questo risultato avremo soddisfazioni enormi e risolutive. Bene, sono felice. Mi sento volare!
Ieri abbiamo festeggiato la domenica delle palme. E chi l’avrebbe detto? Nientemeno, dopo tanti anni, nonostante l’età, questa festività resiste ancora malgrado le nuove generazioni che (forse) non sanno nemmeno che cosa sia! Comunque, tanto per chiarire e ricordare, la giornata delle palme è una giornata di giustizia; attraverso una palma e il ramoscello di ulivo rubato in un campo incolto, bagnato e spacciato così per benedetto, dona a tutti Pace. In questo periodo direi che che di ramoscelli ne vorrebbero tanti.

Va bene, basta il pensiero. Le palme servono per far pace fra i nemici. Anche i partiti che si sono spartiti faranno pace. Naturalmente faranno pace finché non si saranno spartiti la torta in parti uguali. Capita l’antifona?
Non voglio entrare nei dettagli, anche perché non sono fatti miei e ci sono cose più importanti a cui pensare!
Comunque vada, dovete rimanere tranquilli, non potete stare sempre con la schiena aperta. Fatevi capaci! Comunque, se le cose stanno così, devo dire che «le vie del signore sono finite!».

Lasciamo il passato alle nostre spalle e pensiamo al futuro, anche se il futuro dell’uomo è una drammatica stretta: «…stretta la via… larga è la via… larga è la stretta, cioè stretta la larga …larga la via stretta, larga e vissero felici e contenti!»
Ecco questo mi pare sia il futuro dell’uomo: è ad una stretta. Addirittura ho visto Sal da Vinci con la mia faccia stampata sulla maglietta. Questa è la nostra realtà e il nostro futuro.

«Si fosse fuoco conquisterei lo mondo, si fosse polpo l’abbraccerei». Comunque lasciamo perdere, non sono cose che ci interessano, ci sono cose più importanti a cui pensare.

Io parlo per esperienza personale ad esempio rispetto all’onorevole città di Bari, la mia città. Oddio, ci sono anche delle eccezioni, non è detto che siamo tutti uguali. Non è detto che riempirsi tutto il corpo di tatuaggi, giocare a golf, sia necessario per essere stupido, però qualcuno pensa che sia obbligatorio. Quando sentii la prima volta che uno stava dicendo di andare a giocare a golf, pensai immediatamente a uno che con due mani reggesse due maglioni, sbattendoli fra di loro. Scusate, ma questo faceva parte della mia ignoranza originale che poi è diventata «ignoranza artificiale». Il progresso è importante, però è anche pericoloso, in quanto ti puoi ritrovare stupido anche senza volerlo. Buona fortuna.

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Gianni Ciardo

Ciarderie

Biografia:

Che ci fa Gianni Ciardo sulle pagine Gazzetta? È presto detto. Il noto comico di Bari ogni lunedì scrive sul nostro quotidiano i suoi pensieri in libertà. Ecco a voi le «Ciarderie» commenti semi seri su attualità, cultura e dintorni con la solita verve che contraddistingue l'attore che della baresità è il porta bandiera.

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