Buongiorno! Oggi è 23 marzo. Questa giornata mi sembra vuota rispetto a giovedì scorso, quando c’è stata la festa del papà. È stato anche San Giuseppe. Però, vuoi mettere San Giuseppe con la festa del papà? Oddio, anche Giuseppe è stato papà. Ma c’è da dire che i tempi erano diversi. Comunque il papà è sempre il papà. Di solito si dice che la mamma è sempre la mamma e alcune volte il papà non è sempre il papà, però per tenerlo contento, festeggiamo pure lui il 19 marzo.
Il papà è colui il quale da piccolo ti ha portato alle giostre. Ti ha aiutato a fare i compiti mentre la mamma andava al parrucchiere. Ti ha comprato la maglia stupida della squadra di calcio del cuore della tua città. Ti ha portato il tanto desiderato cagnolino a fare pipì, perché tu eri impegnato al computer. Insomma, il papà c’è. È colui il quale merita il regalo del giorno 19… poi se ne può fare a meno, però il giorno 19 bisogna stare lì a spremersi le meningi su che regalo fargli, prima ancora che diventi nonno, anche perché esiste pure la festa dei nonni.
Poi ci stanno pure i bisnonni. Chi sono i bisnonni? I bisnonni sono quelli che esagerano. Capita l’antifona?
Anch’io ho avuto un bisnonno. Gli volevo molto bene, lui è morto di vecchiaia e aveva un carattere dolce anche se era molto suscettibile, infatti al cimitero c’è la lapide con la sua fotografia e sotto la foto ha voluto si scrivesse: «che cazzo guardi?»
Ma torniamo a noi e ai nostri giorni. Oggi, 23 marzo e San Turibio. Chi è San Turibio? Probabilmente non è stato mai papà, anche perché quale donna si prenderebbe uno che si chiama Turibio? Bisogna avere coraggio. Però anche qui dipende. Se uno si chiama Turibio ed è pieno di soldi, allora diventa bellissimo, ricchissimo e anche papà. Può succedere così.
Il direttore generale di una grande azienda dice ad un suo dipendente: «Sei entrato in questa società un anno fa come fattorino. Dopo sei diventato impiegato. Dopo tre mesi funzionario. Dopo quattro mesi, dirigente. Ora ti promuovo vice direttore generale. Sei contento?» - «Sì, papà!»
Capita l’antifona? Molti papà sono la rovina dei propri figli. Per fortuna non è sempre così, c’è di peggio! Oggi come oggi, alcuni papà si possono salvare accendendo il computer e chiedendo come si fa a essere un «papà intelligente».
In ogni caso va detto che sembra che la festa del papà sia oggi. Non è così.
Oggi, lo ripeto, è Santo Turibio.
È un santo di passaggio, come lo sono i sindaci, gli assessori, i presidenti, i partiti, i Sì, i No, i tempi, ma soprattutto e per fortuna… gli uomini!
Tutto cambia, soprattutto e per fortuna.
La fortuna certe volte la creiamo noi e quindi si risolve tutto. Ognuno di noi ha il suo futuro. Pensate che in questo momento sono le 7:30, è mattina e che fra un’ora saranno le 8:30 e questo è già futuro ed è anche fortuna!
Comunque, già che ci siamo, vorrei chiedermi: ma chi siamo noi nella totalità dell’essere? E qual è il motivo per cui stiamo qui? Non lo sapete? Va bene. E allora, dov’è via Quintino Sella?
Va bene, lasciamo perdere, anche perché ci sono cose più importanti a cui pensare ed è per questo che vi auguro buona vita!
















