Sabato 21 Febbraio 2026 | 21:33

Il sacerdote influencer don Schena: «Per Domenico non cercare colpevoli per sfogo, ma chiedere verità»

Il sacerdote influencer don Schena: «Per Domenico non cercare colpevoli per sfogo, ma chiedere verità»

Il sacerdote influencer don Schena: «Per Domenico non cercare colpevoli per sfogo, ma chiedere verità»

 
Redazione online

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Don Cosimo Schena, le poesie in musica del prete salentino conquistano Spotify

Il prete brindisino: «Soprattutto chiediamo che nessun’altra famiglia debba vivere lo stesso inferno. Non ho spiegazioni. Ho solo una cosa: un silenzio pieno di rispetto e un abbraccio che vorrebbe arrivare fin dentro casa vostra, fin dentro quella stanza dove tutto, improvvisamente, cambia»

Sabato 21 Febbraio 2026, 18:19

20:09

 «Non cerchiamo colpevoli per sfogarci, ma chiediamo verità e giustizia con dignità, e soprattutto chiediamo che nessun’altra famiglia debba vivere lo stesso inferno». È un passaggio della lettera pubblicata su Facebook e indirizzata da don Cosimo Schena, sacerdote brindisino, ai genitori del piccolo Domenico, il bimbo vittima di trapianto fallito che stamattina è deceduto nell’ospedale Monaldi di Napoli. Don Schena, molto attivo sui social, oltre ad essere un teologo, è anche uno psicologo clinico dinamico.

«Cara Patrizia, caro papà di Domenico, cari familiari, ci sono notizie che non si 'leggonò. Ti entrano dentro come un colpo d’aria fredda, e non esci più uguale. La storia di Domenico - inizia la lettera - non è un titolo. Non è un caso. È un bimbo vero. È un nome che brucia in gola. È un cuore piccolo che ha lottato più di quanto molte vite intere riescano a fare. E davanti a voi, davanti a una madre e un padre che hanno visto la speranza accendersi e spegnersi, che hanno vissuto giorni che non dovrebbero esistere, io non ho frasi intelligenti. Non ho spiegazioni. Ho solo una cosa: un silenzio pieno di rispetto e un abbraccio che vorrebbe arrivare fin dentro casa vostra, fin dentro quella stanza dove tutto, improvvisamente, cambia».
«Domenico - aggiunge il sacerdote - resta nel vostro modo di amarvi. Nel vostro modo di guardarvi. A chi legge, chiedo una cosa semplice: non commentiamo con curiosità, ma con delicatezza. Non facciamo rumore, facciamo preghiera». «Ho letto che, nel pieno del dolore, avete espresso il desiderio di creare una fondazione dedicata a Domenico. Quel desiderio parla da solo. Parla della volontà di custodire il suo nome. Parla - conclude don Cosimo Schena - del desiderio che la sua storia possa generare aiuto e protezione per altri bambini». 

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