Dopo l'arresto, avvenuto una settimana fa, del 19enne accusato di aver tappezzato Foggia con manifesti deepfake pornografici che la ritraevano, Arianna Petti torna davanti alla telecamera per fare nome e cognome del presunto autore: Antonio Pio Giannino. Il video postato sul suo profilo di TikTok dura 8 minuti e ricostruisce per filo e per segno la vicenda, facendo nomi e cognomi.
Nei mesi scorsi la giovane era stata bersaglio di una campagna diffamatoria con fotografie manipolate e dati personali, affisse anche sui muri del liceo che frequentava. La svolta nelle indagini è arrivata dall’analisi dei dispositivi sequestrati, tra cui il computer del padre del ragazzo, contenente il file originale dei manifesti, e ulteriori telefoni e supporti digitali con centinaia di immagini e conversazioni.
Nel video Arianna invita chi subisce simili atti a denunciare, sottolineando che il silenzio «protegge chi fa del male, non chi lo subisce».
















