In questa sessione invernale, il mercato in entrata del Lecce è da considerare chiuso. Negli ultimi giorni di trattative (le operazioni avranno termine lunedì 2 febbraio alle ore 20), la società salentina si concentrerà solo sulle «uscite», per cercare di piazzare altrove chi non ha avuto sin qui lo spazio che si aspettava. Ad affermarlo è il direttore sportivo Stefano Trinchera, a margine della presentazione di Omri Gandelman, uno dei quattro acquisti portati a termine dal sodalizio di via colonnello Costadura, quello che, da quando è arrivato, è stato schierato sempre dal tecnico Eusebio Di Francesco.
Se le cose andranno realmente in questo modo, significherebbe che non verrà ingaggiato il terzino destro Simone Zanon, classe 2001, in forza alla Carrarese, nella serie cadetta, che già da alcuni giorni viene considerato vicinissimo al club presieduto da Saverio Sticchi Damiani da molti addetti ai lavori.
Di Gandelman, Trinchera ricorda come il trequartista nato a Hod haSharon, che ha passaporto israeliano e portoghese, vanti un curriculum di tutto rispetto in relazione al periodo trascorso nelle file del Gent, con la cui casacca ha «collezionato 107 presenze, segnando 33 reti e servendo 14 assist».
Insomma, «numeri importanti», conclude il direttore sportivo del Lecce, riferendosi al calciatore classe 2000, ex Maccabi Netanya, che compirà 26 anni il prossimo 16 maggio. Il ragazzo ha firmato un contratto sino al 30 giugno 2029, con opzione (in favore della società salentina) per una ulteriore annata agonistica.
Gandelman, che ha origini brasiliane da parte del padre e che confessa di avere sempre avuto quale idolo e fonte di ispirazione Kaka, ex bandiera del Milan, rimarca di essersi trovato subito bene in questa sua nuova esperienza, instaurando presto un buon feeling con i nuovi compagni di squadra e con i componenti dello staff tecnico. «I dialoghi che ho avuto con gli emissari del Lecce mi hanno convinto della bontà della scelta di approdare in giallorosso», afferma.
Di Francesco, complice la perdurante assenza del pari ruolo Medon Berisha (l’elemento di maggiore cifra tecnica a sua disposizione), alle prese con un fastidioso infortunio muscolare che oramai lo tiene lontano dal campo da diverse settimane, gli ha accordato immediatamente fiducia. Infatti, lo ha fatto esordire nell’ultimo spezzone dello sfortunato match interno giocato contro il Parma, appena giunto, per poi schierarlo dall’inizio contro l’Inter (per 69’) e contro il Milan (per l’intero incontro), in trasferta, ed infine contro la Lazio (dal primo all’ultimo minuto), al cospetto del pubblico amico. «È stato bello apprendere che il mister mi seguisse da tempo - sottolinea Gandelman -. Mi ha spiegato con precisione cosa si aspetti da me sia nella fase di possesso che in quella di non possesso, i movimenti che vuole che faccia. Ebbene, il mio impegno sarà sempre quello di seguire le sue indicazioni e di dare il massimo per cercare di contribuire al raggiungimento dell’obiettivo prefissato dalla società in sede di pianificazione del campionato».
Il neo trequartista del Lecce era abituato ad un calcio diverso da quello nel quale si sta cimentando ora: «Rispetto al torneo belga le differenze sono notevoli, ma giocare in serie A è stato sempre un mio sogno che sto realizzando. Punto ad adattarmi in fretta ed al meglio alla nuova realtà. Penso di potere dare molto alla mia formazione nelle situazioni box-to-box che sono nelle mie corde. È ciò che mi ha chiesto il mister, in quanto è quello che serve al collettivo».
Archiviata la sfida interna disputata contro la Lazio e pareggiata a reti inviolate, con un risultato che ha interrotto una striscia negativa, ma che non ha permesso di compiere un salto deciso in avanti in graduatoria, il complesso salentino si appresta ad affrontare la delicatissima trasferta in quel di Torino, sponda granata. Considerata la classifica ed a dispetto del blasone del sodalizio piemontese, si tratta di uno scontro diretto in chiave-permanenza: «Sono emozionato in vista del prossimo match, ma dopo quanto abbiamo espresso nella gara contro i biancazzurri guidati da Sarri ho pensieri positivi. Nella massima serie italiana non esistono partite facili, ma faremo tutto il possibile pur di conquistare l’intera posta in palio nel confronto di domenica».
















