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Bari, prenota una domenica bestiale

Bari, prenota una domenica bestiale

Match alle 18 sul campo del Verona. Una sfida dal sapore antico, un confronto che profuma di serie A, dove milita l’Hellas. Mister Mignani: «Stimolanti queste partite»

07 Agosto 2022

Davide Lattanzi

BARI - Crescere, migliorare e provare a stupire. Anche con un attacco privo di peso e centimetri. Il Bari affronta a Verona i 32esimi di Coppa Italia: una sfida dal sapore antico, un confronto che profuma di serie A, dove milita l’Hellas. Per la prima volta nell’era De Laurentiis i biancorossi affrontano una formazione del massimo campionato, ma non ci sono timori reverenziali. In fondo, il calcio d’estate regala sogni a volte impossibili. E proprio i primi match di Coppa hanno mostrato come i pronostici possano essere sovvertiti. «Andiamo a Verona per giocare la nostra gara, come sempre», afferma il tecnico Michele Mignani. «Non cambieremo la mentalità perché incontriamo una formazione di categoria superiore: l’idea sarà sempre provare a vincere e andare avanti. In questa fase della preparazione, peraltro, fa bene affrontare partite vere per mettere minuti e ritmo nelle gambe».

Va considerato il margine ristretto con l’esordio in campionato, venerdì 12 a Parma, ma l’allenatore ligure non si sbilancia sulle scelte. «Considero tutti titolari: quindi, le decisioni saranno prese soltanto in funzione del Verona. Poi penseremo al Parma», spiega Mignani che, invece, si dilunga su come intende ovviare all’assenza di un centravanti di ruolo. Ovvero, l’obiettivo principale del mercato dei Galletti. «Non abbiamo una prima punta, ma non me ne faccio un cruccio», riflette. «Il direttore sportivo Ciro Polito ci sta lavorando, la società stessa conosce le nostre esigenze. Pertanto, non ho ansia. Sul piano numerico, il problema non esiste: Antenucci e Cheddira sono le punte di ruolo, ma ho tanti elementi dalle peculiarità offensive. Basti pensare a Botta, Galano, Bellomo, Folorunsho, Cangiano o lo stesso D’Errico. Perciò, ho la possibilità di scegliere tra tante opzioni che comunque hanno innalzato il livello qualitativo della squadra. Non voglio scomodare Barcellona o Manchester City, ma ormai tante squadre giocano con un attacco che non dia punti di riferimento. Per me è uno stimolo, provare queste soluzioni comunque ci sarà utile nel corso del campionato. E poi il Verona è una squadra molto strutturata sul piano fisico: magari, una prima linea più agile potrà creare loro difficoltà».

L’esordio in Coppa ha portato un rotondo 3-0 sul Padova, ma l’allenatore dei Galletti resta con i piedi ben saldi in terra. «Le prestazioni in questo periodo vanno sempre valutate con realismo», osserva Mignani. «Sicuramente alcuni aspetti sono soddisfacenti, ma non dobbiamo dimenticare che affrontavamo un avversario molto portato al gioco e quindi anche a concedere alcuni spazi: molti match avranno caratteristiche differenti. E poi insisto su un concetto: quando si è padroni della situazione, non si deve concedere l’opportunità di rientrare in partita. La gestione della palla deve essere più lucida che non significa avere un possesso effimero, ma sicuro e finalizzato a chiudere i conti. E anche sotto porta dobbiamo essere più cinici. Però, ribadisco: vedo i presupposti per diventare una squadra in grado di affrontare chiunque alla pari, in modo da trovare strada facendo un valore che ci porti a recitare un ruolo importante».

Un eventuale exploit in Coppa potrebbe anche fare ulteriore impulso alla campagna abbonamenti. «Ogni occasione è buona per creare entusiasmo - conclude Mignani -, ma penso che, al di là di quanto emergerà dalla sfida di Verona, il pubblico barese abbia già dimostrato il suo straordinario affetto lo scorso anno con una presenza incredibile nell’ultimo mese di campionato. Tocca a noi tenerci stretto quel patrimonio d’amore producendo prestazioni e risultati. Sono convinto che la città non farà mancare il suo appoggio. Ci attende una stagione complessa, speriamo di avere meno difficoltà possibili, ma una cosa è certa: avremo sempre tanto bisogno dei nostri tifosi».

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